SOPRINTENDENZA ARCH. DI SA E AV, ULTERIORI RESTAURI ALLE CAPPELLE E AI CICLI PITTORICI, NUOVO PERCORSO PER AGEVOLARE LA VISITA ALLA GROTTA: RIAPRE IL SANTUARIO LONGOBARDO DI OLEVANO SUL TUSCIANO

L’intervento, realizzato dal Comune con fondi del POR, è stato progettato e condotto a cura delle tre Soprintendenze salernitane, oggi unificate nella Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio diretta da Francesca Casule
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Il 29 settembre prossimo, in occasione delle festività legate al Santo Patrono, riapre la grotta di S. Michele
Arcangelo di Olevano sul Tusciano, uno dei complessi religiosi più importanti di epoca longobarda, per accogliere la
secolare processione in onore del Santo.

Il progetto di valorizzazione (fondi POR 2007-2013) denominato “Il santuario Micaelico del Tusciano e la civiltà
dei Longobardi”, si è concluso nei primi mesi del 2016, ed è stato redatto e diretto - con la collaborazione del Genio
Civile di Salerno - dalle tre Soprintendenze allora competenti per i beni archeologici, quelli storico - artistici, e quelli
architettonici e paesaggistici. Il progetto è stato offerto nel 2013, poco prima della scadenza del bando POR, al Comune
di Olevano sul Tusciano, che in questo modo ha potuto usufruire dei fondi disponibili.

Tra gli interventi più importanti vi è sicuramente la sistemazione di passerelle in acciaio che consentiranno ai fedeli
di visitare la grotta percorrendo i tratti più impervi fino ad ora fruibili da pochi avventurosi visitatori, godendo della
visione delle cappelle, ora dotate di un nuovo impianto di illuminazione. Fondamentali sono stati anche i nuovi restauri
dei cicli pittorici già noti e il recupero di pregevoli manufatti, tra cui uno sperone longobardo in ferro laminato in oro
utilizzato nelle processioni, probabilmente un ex-voto al Santo.

Infine, grazie ai lavori da poco conclusi, quest’anno le celebrazioni in onore di S. Michele potranno avvenire in
condizioni di maggiore sicurezza, essendo stato realizzato anche il consolidamento del tratto del costone roccioso
incombente sul percorso finale e sull’imboccatura della grotta.

Il progetto è l’ultima tappa di un lungo lavoro di salvaguardia e valorizzazione del complesso rupestre micaelico
condotto dalla Soprintendenza fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, attraverso diversi interventi sulla grotta e azioni
di supporto all’amministrazione locale di Olevano sul Tusciano, che ha da sempre avuto la gestione del bene di
proprietà del demanio statale. Da allora numerose sono state le campagne di scavo effettuate nell’area, propedeutiche
agli interventi di restauro e finalizzate alla conoscenza delle dinamiche dell’insediamento rupestre e della vita
quotidiana in uno dei santuari più rilevanti della cristianità altomedievale: nel corso degli anni, le indagini hanno portato
alla luce complessivamente oltre 30.000 reperti, nonché resti di edifici legati al culto, tra cui un ospizio per i pellegrini,
un’aula battesimale del IX secolo e, all’esterno, il cenobio dei monaci-custodi del santuario. Tutto questo costituisce
una miniera di informazioni unica che, insieme alle decorazioni pittoriche e in stucco e ai graffiti presenti nelle
cappelle, fanno del santuario rupestre olevanese uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, come è stato di recente
ribadito anche da Richard Hodges, Presidente dell’American University of Rome, uno dei più autorevoli archeologi
medievisti al mondo.

L'auspicio è che, grazie ai lavori finora svolti, possa emergere con evidenza la straordinaria importanza della
grotta – dichiara il Soprintendente Francesca Casule – e sia possibile in futuro ottenere ulteriori fondi finalizzati alla sua piena valorizzazione, che comprenderà tra l’altro il recupero della struttura emersa nel corso dei lavori nel cosiddetto ”giardino del Papa Gregorio VII“, per la quale si è potuto operare solo un intervento di salvaguardia con opere provvisorie, in attesa del restauro”.

Le immagini (v. allegato) vengono fornite dalla Soprintendenza destinate ai giornalisti per le segnalazioni dell’evento
sulle testate, e non possono essere utilizzate per altri usi (Copyright / Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino).