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CAVA DE' TIRRENI, READING TEATRALE E MUSICALE AL RODAVIVA PER LA PRESENTAZIONE DI "MITTA- STORIA DI UNA CAPUZZELLA"
“Sono morta, deceduta, trapassata, defunta, o meglio coem si dice nella mia città: schiattata. Non che sia morta adesso o poco tempo fa, quando tirai l'ultimo respiro, e devi dire che mi rimase in gola, era il 1656. Erano i primi giorni di maggio e a Napoli c'era la peste.”Giovedì 14 luglio, ore 20, presso il bar libreria Rodaviva di Cava deì Tirreni (Via Vincenzo Montefusco, 3) continua la commistione di arte letteraria e musicale con MITTA - STORIA DI UNA CAPUZZELLA, romanzo storico di TINA CACCIAGLIA, presentato tramite un reading introdotto dal duo musicale Gianmarco Volpe e Emanuele Esposito e interpretato da Alessandra Ranucci.
L'incontro con l'autrice, moderato da Luca Badiali, sarà seguito da uno spettacolo di musica live del duo Emanuele Esposito e Gianmarco Volpe con un repertorio di canzoni napoletane in onore di Mitta.
MITTA - STORIA DI UNA CAPUZZELLA di Tina Cacciaglia, edito da Runa Editrice
“Sono morta, deceduta, trapassata, defunta, o meglio coem si dice nella mia città: schiattata. Non che sia morta adesso o poco tempo fa, quando tirai l'ultimo respiro, e devi dire che mi rimase in gola, era il 1656. Erano i primi giorni di maggio e a Napoli c'era la peste.”
Perché le donne poste di fronte a un bivio scelgono l’una o l’altra via?
Perché la strada che a una donna sembra l’unica da poter percorrere, per un’altra è assolutamente da evitare?
Cosa muove le loro scelte d’amore e di vita?
Queste sono alcune delle domande a cui la protagonista, Mitta, cerca di dare risposte. Anche lei è donna o meglio lo era, essendo morta di peste a Napoli nel 1656. Oggi di quel che fu Mitta non resta che la capuzzella, un teschio, uno dei tanti che riposano nell’ossario della Chiesa del Purgatorio ad Arco a Napoli, oggetto del culto delle anime pezzentelle.
Nel doppio ruolo di autrice e defunta, Mitta tenta di comprendere e raccontare con ironia le scelte delle donne che in quasi quattro secoli sono scese nella cripta chiedendo alle anime del purgatorio un aiuto in cambio del refresco. Partendo dalle storie e dalle scelte di vita di talune di queste donne - l’ancella medievale, la prostituta della Rivoluzione Partenopea, la maestrina dell’Unità d’Italia, la borghese dell’epoca fascista, l’universitaria dei nostri giorni per citarne qualcuna - e attraversando vari periodi storici, Mitta finisce per narrare anche la propria vita e la sua non scelta.
Tina Cacciaglia. Sociologa napoletana. Ha pubblicato diversi articoli e racconti su giornali e riviste. Nel Concorso Io Scrittore 2011 è risultata vincitrice con il romanzo noir “Il sussurro di Vico Pensiero”, pubblicato nel 2012 in ebook dal Gruppo Mauri Spagnol e nel 2013 in cartaceo per la (Runa Editrice). Sempre per la Runa Editrice, a dicembre 2013 ha pubblicato "La signora della Marra" di cui è coautrice, romanzo storico segnalato per merito al Premio Calvino 2009. Nel giugno 2014 ha pubblicato nell'antologia “Corte nera” (Runa Editrice) il racconto “Gemma”, del quale è in corso la trasposizione cinematografica. Nel aprile del 2016 ha pubblicato il noir “La Conciliatrice” per Walkabout Literary Agency e a giugno 2016 il romanzo storico “Mitta - storia di una capuzzella” per la Runa Editrice.




