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PRISCO CUTINO17:26
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Gennario Manzo18:18
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UF.T.POLICHETTI17:49
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uf.st.Comune di Castel San Giorgio17:28
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Silvia De Cesare16:38
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PRISCO CUTINO18:18
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PRISCO CUTINO17:56
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ANTONIO ABATE14:55
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UF.ST.SIRICA14:32
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO14:06
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ANTONIO DI GIOVANNI13:40
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri16:29
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UF.ST.P.A.ERCOLANO16:15
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UF.ST.FRATELLI D'ITALIA CAMERA DEI DEPUTATI18:05
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UF.ST.POLICHETTI17:10
L'ARTISTA CAVESE ANNAMARIA PANARIELLO PREMIATA DA VITTORIO SGARBI A ROMA
L’artista di Cava de’Tirreni, Annamaria Panariello, è stata premiata da Vittorio Sgarbi, nell’ambito dell’esposizione “Caput mundi Arte”, in programma a Roma fino al 27 giugno e che accompagna la presentazione del nuovo libro del critico d’arte “La Costituzione e la Bellezza”, scritto con Michele Ainis, giurista e costituzionalista italiano.
Un’esposizione a numero chiuso, alla quale partecipano gli artisti selezionati da Sgarbi durante il premio Arte Salerno 2016, svoltosi dal 2 al 5 giugno, a Palazzo Fruscione.
“Ricevere questo riconoscimento – spiega Annamaria Panariello – è per me un grande onore, che mi ha particolarmente emozionato, e che mi dà la carica per continuare. L’arte è una passione che mi accompagna da sempre e che mi rende felice. Ricevere, poi, un premio a Roma, nella culla della civiltà e della storia, ed essere stata selezionata dal professore Sgarbi, è un traguardo importante del mio percorso”.
Un riconoscimento che arriva a sorpresa per l’artista metelliana. “Non sapevo di essere tra le vincitrici – racconta – la selezione è avvenuta a Salerno il 5 giugno. Sgarbi ha scelto ventidue artisti, di cui undici annunciati durante la serata stessa e gli altri undici premiati a Roma”.
Maestro d’arte, ceramista, pittrice, scultrice e poeta, Annamaria Panariello ha partecipato all’evento con una scultura, simbolo della vita e in cui si intrecciano fede e mitologia al tempo stesso, espresse attraverso la pinna di una sirena fusa nel corpo maschile e il taglio della costola d’Adamo traferita nella donna che attraverso la spirale si fonde con l’uomo. Un’opera, che dà il segno della sua arte, amore e passione, sofferenza e godimento, vita e morte, razionalità e sentimento, coraggio e spregiudicatezza.
Grazie all’attestazione ottenuta a Roma, l’artista di Cava de’Tirreni esporrà ad ottobre a Firenze con l’associazione ArtetrA.



