-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
-
UF.ST.P.A. DI POMPEI22:30
-
ROSMARINO NEWS22:05
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
-
OLGA CHIEFFI22:37
-
ANTONIO BENFORTE22:20
-
Clelia Ardone19:42
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
-
STAFF SINDACO18:46
-
Luca Costanzo18:17
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
-
ENDER COMUNICAZIONI22:40
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
-
MARIATERESA CONTE21:48
SALERNO, ALL'ECO BISTROT LA MOSTRA FOTOGRAFICA "IL MORSO DELLA TARANTA"
All’Eco Bistrot di Gianluca De Martino il 17 maggio alle ore 21 sarà inaugurata la mostra fotografica “Il morso della taranta” de “Le Fucarìe” dell’autore Gianpiero Scafuri. Gli occhi possono ammirare le immagini riprese dal suo obiettivo nell’allineare occhio mente e cuore. Scatti che, pur fissati nell’immobilità del tempo, sono vividi, palpabili, intensi, profondi, penetranti e narrano attraverso i movimenti del corpo, resi liberi dalla danza, la storia dell’animo.
E balzano agli occhi, facendo eco nel cuore, i caratteri umani, l’allegria, la gioia, l’etereo, l’eterno femminile, la malinconia, la disperazione…
Scatti che manifestano con il loro infinitesimo click come il ballo libera l’Io dalla corazza indossata nella vita, come il ballo con le sue movenze fa apparire l’essere, come il ballo è libera espressione, senza sovrastrutture mentali e corporali, del proprio sentire attraverso ciò che si vuole rappresentare.
Nel racconto fotografico scatti rubati: il mazzo di chiavi legato alla cintura della guardia carceraria, figure umane dietro le sbarre del carcere.
La vita è una prigione: per le detenute, private della libertà dello scorrere all’aperto della vita di ogni giorno, private di ogni attimo di amore, di affetto, di gioia, di dolore da condividere con le persone care e amate, e per le persone libere, incastrate, volenti o nolenti, nel puzzle della vita, rinchiuse nella loro turris eburnea dove neppure un leggero alito di vento sfiora i capelli, dove neppure un raggio di sole irradia il volto rischiarandolo con un sorriso vero.
Né il vento né il sole possono illuminare un cuore arido, ma solo il vedere “Il morso della Taranta” che colpisce l’animo facendo leva sui sentimenti insiti in ognuno.



