-
NOCERA SUPERIORE, INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: 130MILA EURO PER POTENZIARE GLI AMBIENTI EDUCATIVI 0-6CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO17:56
-
Silvia De Cesare17:18
-
UF.ST.POLICHETTI21:51
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO21:38
-
ROSMARINO NEWS21:30
-
uf.st.P.A. Pompei21:03
-
PRISCO CUTINO17:26
-
Gennario Manzo18:18
-
UF.T.POLICHETTI17:49
-
uf.st.Comune di Castel San Giorgio17:28
-
Silvia De Cesare16:38
-
PRISCO CUTINO18:18
-
PRISCO CUTINO17:56
-
ANTONIO ABATE14:55
-
UF.ST.SIRICA14:32
SALERNO, ALL'ECO BISTROT LA MOSTRA FOTOGRAFICA "IL MORSO DELLA TARANTA"
All’Eco Bistrot di Gianluca De Martino il 17 maggio alle ore 21 sarà inaugurata la mostra fotografica “Il morso della taranta” de “Le Fucarìe” dell’autore Gianpiero Scafuri. Gli occhi possono ammirare le immagini riprese dal suo obiettivo nell’allineare occhio mente e cuore. Scatti che, pur fissati nell’immobilità del tempo, sono vividi, palpabili, intensi, profondi, penetranti e narrano attraverso i movimenti del corpo, resi liberi dalla danza, la storia dell’animo.
E balzano agli occhi, facendo eco nel cuore, i caratteri umani, l’allegria, la gioia, l’etereo, l’eterno femminile, la malinconia, la disperazione…
Scatti che manifestano con il loro infinitesimo click come il ballo libera l’Io dalla corazza indossata nella vita, come il ballo con le sue movenze fa apparire l’essere, come il ballo è libera espressione, senza sovrastrutture mentali e corporali, del proprio sentire attraverso ciò che si vuole rappresentare.
Nel racconto fotografico scatti rubati: il mazzo di chiavi legato alla cintura della guardia carceraria, figure umane dietro le sbarre del carcere.
La vita è una prigione: per le detenute, private della libertà dello scorrere all’aperto della vita di ogni giorno, private di ogni attimo di amore, di affetto, di gioia, di dolore da condividere con le persone care e amate, e per le persone libere, incastrate, volenti o nolenti, nel puzzle della vita, rinchiuse nella loro turris eburnea dove neppure un leggero alito di vento sfiora i capelli, dove neppure un raggio di sole irradia il volto rischiarandolo con un sorriso vero.
Né il vento né il sole possono illuminare un cuore arido, ma solo il vedere “Il morso della Taranta” che colpisce l’animo facendo leva sui sentimenti insiti in ognuno.



