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SCAFATI, CON MAGDI CRISTIANO ALLAM IN BIBLIOTECA PER PRESENTARE IL SUO LIBRO "ISLAM, SIAMO IN GUERRA"
Con Magdi Allam in Biblioteca Comunale per presentare il suo libro "Islam. Siamo in guerra". Dimostriamo di essere una Città aperta al dialogo che si confronta con idee diverse ma rivendica la propria tradizione, cultura e identità.
Magdi Allam: "Siamo in guerra" è una riflessione sui temi cruciali del terrorismo islamico globalizzato, della strategia di islamizzazione dell'Europa attraverso la proliferazione delle moschee, del tracollo demografico dell'Europa e dell'auto-invasione di clandestini, della dittatura del relativismo e della crisi della nostra civiltà, le ricadute di tutto ciò sul venir meno della certezza di chi siamo e della perdita della sicurezza dentro casa nostra.
Chi è Magdi Cristiano Allam?
Magdi Cristiano Allam è nato a Il Cairo il 22 Aprile 1952 è un giornalista, politico e scrittore egiziano naturalizzato italiano. Il 22 marzo 2008, durante la veglia pasquale formalizzò la sua conversione al Cattolicesimo ricevendo in San Pietro in Vaticano da Benedetto XVI battesimo, cresima ed eucaristia in una soluzione unica.
Da giornalista si è occupato da subito di tematiche legate al Vicino Oriente e ai rapporti tra questo e l'Occidente. Ha collaborato con Il Manifesto, con l'agenzia di stampa «Quotidiani Associati», La Repubblica, poi il Corriere della Sera come vice direttore.Dal 2009 ha iniziato una collaborazione con Libero Quotidiano. Dal 2011 ad oggi lavora come editorialista de Il Giornale.
Le sue posizioni, severamente critiche sul mondo islamico (dura condanna di numerose associazioni islamiche da lui ritenute estremiste, proposta del divieto di costruire nuove moschee- teorie riguardanti rapporti occulti tra moschee e gruppi terroristici che ne avrebbero in alcuni casi anche finanziato la costruzione gli hanno procurato critiche ma anche consensi.
Ma, pur essendo ormai cattolico, non disdegna critiche alla stessa Chiesa:"Prendo atto che la Chiesa è fisiologicamente tentata dal male, inteso come violazione della morale pubblica, dal momento che impone dei comportamenti che sono in conflitto con la natura umana, quali il celibato sacerdotale, in aggiunta alla tentazione del denaro".
"Ciò che più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa è il relativismo religioso e la legittimazione dell'Islam come vera religione, di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto".
"Sono contrario al globalismo che porta all'apertura incondizionata delle frontiere nazionali sulla base del principio che l'insieme dell'umanità deve concepirsi come fratelli e sorelle, che il mondo intero deve essere concepito come un'unica terra a disposizione di tutta l'umanità".
"Sono contrario al buonismo che porta la Chiesa a ergersi a massimo protettore degli immigrati, compresi - e soprattutto - i clandestini".
E' stato eurodeputato poi non rieletto, dal 2014 è iscritto al FdI.








