PREMIO INTERNAZIONALE "AMEDEO MAIURI" 2016 AL PROF. MARIO TORELLI. LA CITTA' DI POMPEI CONFERIRA' LA CITTADINANZA ONORARIA ALL'ARCHEOLOGO

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Premio internazionale di Archeologia “Amedeo Maiuri” al professor Mario Torelli. L’amministrazione comunale di Pompei conferirà la cittadinanza onoraria all’archeologo nell’ambito di una giornata di celebrazioni in onore di Amedeo Maiuri, sovrintendente archeologico a Pompei dal 1924 al 1961.

La cerimonia si terrà domenica 24 gennaio a partire dalle 9,30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Pompei. A Maiuri sarà dedicata una mostra, intitolata “Amedeo Maiuri, da Rodi a Pompei: una vita per l’archeologia”, a cura di Umberto Pappalardo, allestita nei locali del costituendo Museo temporaneo di Impresa, a Palazzo De Fusco.

Le testimonianze che il Fondo Maiuri ha raccolto e che questa amministrazione promuoverà in ambito nazionale e internazionale – afferma il sindaco di Pompei, Ferdinando Uliano - ci restituiscono un Maiuri molto legato alla città nuova, un fautore del dialogo tra la realtà archeologica e quella moderna, con la sua idea di una Pompei accogliente, sviluppata, economicamente florida grazie al turismo”.

Mario Torelli nato a Roma nel 1937, dopo aver insegnato nelle Università di Cagliari e di Perugia e aver tenuto corsi e seminari nelle più prestigiose Università soprattutto degli Stati Uniti, del Regno Unito, della Francia e del Canada, è oggi membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e di numerose altre Istituzioni accademiche europee e americane e ha ricevuto la laurea honoris causa delle Università di Tubinga in Germania e di Jaén in Spagna. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Balzan per l’archeologia classica dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Torelli sarà premiato Per il carattere profondamente innovatore dei suoi studi in tutti i principali ambiti della cultura antica, per la grande rilevanza delle sue delle sue scoperte archeologiche, per l’originalità della sua opera in cui convergono in una salda visione globale l’indagine storico-epigrafica, l’analisi iconologica, la valutazione storico-religiosa, la ricerca antropologica, sempre sostenute da una sensibile attenzione alle strutture economiche e sociali e agli aspetti ideologici e istituzionali delle culture antiche. Per la sua straordinaria capacità di comunicare l'antico”.

Dichiarazione del Direttore Generale Soprintendenza Pompei, Massimo Osanna 

Sono molto lieto che il Premio Maiuri sia assegnato al Professor Mario Torelli. Un archeologo dal profilo internazionale tra i più brillanti, maestro di una generazione di archeologi e di cui mi onora essere stato allievo. La sua passione per la ricostruzione del passato e la sua profonda conoscenza  e competenza nel campo dell’archeologia  sono stati di ispirazioni e stimolo per tanti giovani che hanno intrapreso questa professione. Con i suoi studi e le sue ricerche, ha prospettato nuove metodologie e innovative chiavi di lettura nel campo archeologico e dunque non poteva meglio corrispondere ad una personalità così straordinaria, un premio intitolato a un archeologo illustre quale Amedeo Maiuri."

Dichiarazione del sindaco di Pompei, Ferdinando Uliano:

Uno sguardo alla Pompei del futuro: Amedeo Maiuri è stato un archeologo di fama mondiale che non solo ha saputo interpretare il passato della città sepolta dall’eruzione del 79 d.C., che lui stesso da soprintendente ha contribuito a svelare, ma ci ha altresì restituito la sua idea di una Pompei accogliente, sviluppata, economicamente florida grazie al turismo. Le testimonianze che il Fondo Maiuri ha raccolto e che questa amministrazione promuoverà in ambito nazionale e internazionale ci restituiscono un Maiuri molto legato alla città nuova, un fautore del dialogo tra la realtà archeologica e quella moderna, compreso il Santuario della Beata Vergine del Rosario. Nel presente raccogliamo il messaggio di uno dei personaggi che hanno dato lustro a Pompei. E lo affidiamo alle nuove generazioni affinché ne abbiano cura. Troveranno ad ascoltarle e sostenerle questa amministrazione comunale, pronta a fare la propria parte in ambito culturale e turistico, con la società civile, le associazioni e gli imprenditori. E’ la storia di una piccola valle diventata capitale mondiale dell’archeologia a imporci questa scelta”. 

Dichiarazione dell’assessore alla Cultura, Pietro Orsineri:

 “L’amministrazione comunale ha reso possibile l’organizzazione del premio di archeologia Amedeo Maiuri partecipando a un bando della Regione Campania a sostegno delle iniziative di promozione della cultura e del turismo. Non sarà facile confermarsi, quindi il mio auspicio, da delegato alla Cultura e al Bilancio, è quello di reperire nel bilancio 2016 le risorse necessarie per un programma di appuntamenti culturali a lunga scadenza. Ho studiato in una scuola media intitolata ad Amedeo Maiuri, sono cresciuto nell’esempio del suo impegno e del suo amore per la nostra città. Ed è con caparbietà tipica del suo lavoro che porteremo avanti iniziative per la promozione della figura di Maiuri e del Fondo a lui intitolato”.

Dichiarazione del direttore artistico, Laura Del Verme:

Sono molto felice di far parte di questa squadra e ringrazio l'Amministrazione Comunale di Pompei per avermi affidato questo prestigioso incarico. In queste settimane di lavoro sono stata affiancata da uno straordinario team di professionisti e studiosi che ha svolto un lavoro egregio, valorizzato i tanti preziosi documenti e materiali conservati nel Fondo Amedeo Maiuri. 'Archeologo errante' lo definì il Belli per la sua infaticabile presenza sugli scavi, per le ricognizioni frequentissime alle quali doveva aggiungere il gravoso impegno di ufficio, lo studio quotidiano e l'attività intensa di scrittore nonché le ore dedicate ai doveri di rappresentanza e davvero ci si chiede ogni volta come riuscì a far tanto e in maniera così eccellente. 

Scheda biografica - Laura Del Verme

Studiosa di archeologia greca e romana è autore di numerosi saggi, sia scientifici che divulgativi. Già assegnista di ricerca presso l'Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale' per un importante progetto di ricerca sulla colonia greca di Cuma. E' stata curatore e coordinatore di numerose mostre ed eventi per la Provincia di Salerno, per il Mibact e per il consorzio Arte'm. E' ispettore archeologo onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, per il Cilento. Attualmente collabora con il Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l'IRISS di Napoli.

Scheda biografica del Prof. Mario Torelli

Mario Torelli, nato a Roma nel 1937, dopo aver insegnato nelle Università di Cagliari e di Perugia e aver tenuto corsi e seminari nelle più prestigiose Università soprattutto degli Stati Uniti, del Regno Unito, della Francia e del Canada, è oggi membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e di numerose altre Istituzioni accademiche europee e americane e ha ricevuto la laurea honoris causa delle Università di Tubinga in Germania e di Jaén in Spagna.

Archeologo di vastissima dottrina e di stupefacente dominio delle fonti, è studioso di grandissimo acume critico e di eccezionale capacità interpretativa, che ha dedicato studi di spiccata originalità e di visione ampia a molti problemi cruciali dei principali ambiti storici della cultura antica, dal mondo greco a quello etrusco e a quello romano.

I suoi studi sono stati in più casi fondati sulle sue attività di ricerca sul campo, tra le quali si ricordano gli scavi da lui diretti del santuario etrusco di Porta Caere a Veio, del santuario mercantile greco di Gravisca, porto di Tarquinia, del santuario extraurbano di Afrodite-Venere a Paestum, del santuario di Demetra e dell’agorà di Eraclea: le sue interpretazioni degli scavi di questi luoghi sacri hanno avuto una risonanza e un’influenza particolarissime, così come le mostre su vari aspetti della civiltà etrusca da lui progettate in Toscana, a Venezia, a Cortona e a Roma, tra il 1985 e il 2008. Le sue sintesi magistrali sulla storia, sulla società e sull’arte degli Etruschi sono esemplari sia per la profondità delle analisi che per la solidità dei giudizi storici, mentre l’ampiezza dei suoi interessi emerge dai due saggi sull’urbanistica greca e romana. Il grande tema del rilievo storico romano, indagato sia attraverso valutazioni tipologiche e strutturali sia attraverso gli aspetti del rango e del rito nella produzione delle immagini, è stato affrontato in contributi particolari e in sintesi generali in maniera risolutivamente innovativa.

L’incontro tra dati archeologici, letterari ed epigrafici elaborato per far emergere i contenuti dell’ideologia dominante in età arcaica è il nucleo di una serie di studi fondamentali dedicati alla ricostruzione di riti di passaggio romano-latini come a Lavinio, di rilevanti complessi monumentali nei massimi centri del mondo classico, come quello dell’Afrodite Sosandra sull’Acropoli di Atene o dell’Ara Massima di Ercole a Roma, fino ai programmi figurativi di celebri monumenti come il ciclo delle metope dello Heraion alla foce del Sele, il Cratere François o il Trono Ludovisi.

L’archeologia della religione in ogni suo aspetto e della produzione artigianale della Grecia d’Occidente è il soggetto della sua più recente sintesi in cui le tradizioni greche, i fermenti italici, l’impatto latino trovano felicissime soluzioni interpretative. In anni di ripetute crisi metodologiche che hanno in parte sfiorato e in parte investito l’archeologia classica anche per l’urto delle tendenze neoarcheologiche, il rigore delle sue impostazioni di metodo, sensibile alle innovazioni interdisciplinari ma non alle mode suggestive ma effimere, impegnato sempre per una storicizzazione radicale delle esperienze antiche, al di là di generalizzazioni inadeguate a cogliere la specificità delle situazioni storiche puntuali, è stato ed è tuttora un luminoso punto di riferimento per generazioni di studiosi in Italia, in Europa e in America.