VALERIO MORABITO, AUTORE DI 3 ROMANZI, DEDICA LA SUA VITA ALLA CULTURA E AL GIORNALISMO

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Laureato in filosofia con master in counseling filosofico e sviluppo etico delle risorse umane, Valerio Morabito è un giovanissimo direttore editoriale che ha intrapreso una strada destinata al successo.

Giovanissimo, siciliano, intraprendente, ha all'attivo tre libri e ha deciso di seguire l'ideale di un  giornalismo diretto, vero e non offuscato da influenze esterne. 

Fare il giornalista e il Direttore in un momento così delicato politicamente e economicamente vuol dire vivere nella liquidità più assoluta e il riferimento è all’analisi sociologica di Bauman. Il giornalismo sta attraversando un momento di passaggio, di transizione dove i quotidiani cartacei, quelli di qualità, resistono, mentre gli altri continuano a ridimensionarsi. I giornali online, si potrebbe pensare, hanno la strada spianata. In realtà, però, la vicenda non è così semplice”, ci racconta Morabito. “ Sul web esiste una giungla dove chiunque può cimentarsi e fare giornalismo. Spesso si tratta di quelli che io chiamo Uomini (o donne) fumetto. Il riferimento è al robusto personaggio dei Simpson, che trascorre quasi tutto il tempo davanti al computer, proprio come alcuni miei “colleghi i quali pubblicano i comunicati stampa che gli vengono inviati. Quello non è giornalismo, ma è la sua morte. Quel giornalismo non sa più raccontare la quotidianità, la realtà.

Secondo il giovane scrittore, occorre ri-educare la gente a leggere un giornale e i social stanno rendendo molto più complicato questo lavoro: “non sono un apocalittico e neanche un integrato, ma credo esista una “terza via” da percorrere.

Morabito è autore di “La dittatura della tecnica” (Arduino Sacco Ediore), “Le ragioni di Oriana” e “La sinistra europea in camicia bianca”.

 “La sinistra europea in camicia bianca” è un libro nato durante i mesi in cui l'autore ha lavorato per Ateniesi in qualità di vicedirettore e redattore di politica estera. Ogni giorno leggeva e affrontava varie tematiche internazionali. Erano mesi in cui ci si avvicinava alle elezioni europee e per un europeista convinto come lui è stato uno dei momenti politici più importanti.

Sono state settimane delicate, dove la crisi economica è stata uno spunto per ripartire anche e soprattutto dal punto di vista politico. Forse questa depressione ha segnato lo spartiacque per la sinistra europea da quella del Novecento e così ha preso in considerazione alcuni nuovi leader che in Italia, Francia, Spagna e Gran Bretagna hanno contribuito a rinnovare la loro parte politica. “Credo che Matteo Renzi e Manuel Valls abbiano le carte in regola per svecchiare la sinistra dei loro paesi, ma a patto che passino entrambi da elezioni politiche, dal voto popolare. Solo quello può dargli una vera legittimità. Al momento questo non è avvenuto e quindi l’unico che indossa la camicia bianca con un “certo stile” rimane ancora Tony Blair. Vedremo cosa accadrà tra qualche anno “, sostiene l'autore. 

Come giornalista e direttore di Blogtaormina, Valerio ama svegliarsi presto e scrivere. Spesso completa una parte del lavoro nelle prime ore della giornata, poi iniziano le telefonate e i giri in macchina per raccogliere notizie e incontrare persone. “Anche se non amo la velocità, mi rendo conto che è diventata un paradigma della nostra epoca. Il segreto per fare tutto ciò è razionalizzare il tempo, che soprattutto nell’età contemporanea è diventato un bene primario.

Morabito, come quasi tutti i siciliani, ha un rapporto di odi et amo con la sua terra. “Sono consapevole della bellezza della Sicilia, ma non le risparmio critiche. Sciascia aveva compreso molte cose, ma Enzo Biagi da ottimo narratore ha sintetizzato al meglio le nostre caratteristiche La Sicilia è un’isola abitata da italiani esagerati. La loro natura è composta da due estremi, perché sono sommamente timidi mentre trattano gli affari propri e di una incredibile temerarietà dove si tratta del maneggio pubblico. Aggiungerei che la Sicilia è come una bella donna poco istruita: quando la senti parlare, le tue aspettative diminuiscono.” 

Valerio Morabito nel suo futuro si vede impegnato ancora a scrivere, a fare servizi di approfondimento anche dall’estero, “magari da Israele, Paese che amo molto, o dalla Germania, nazione che ha sempre affascinato uno studente di filosofia come me.

Complimenti al giovane scrittore-giornalista, ma non siamo d'accordo su alcune cose che dichiara circa i comunicati stampa: anche noi pubblichiamo il suo comunicato stampa. A sentir lui non è giornalismo, e allora tanti non avrebbero la dovuta pubblicità gratuita. Siamo d'accordo che molti vivono di comunicati stampa, ma se abbinati ad articoli di qualità, riempiono un giornale che è fatto di tante cose, articoli, comunicati, immagini, video. In quanto a Matteo Renzi, crediamo abbia i giorni contati. Inoltre, e finiamo, in tutte le cose ci vuole quel pizzico di umiltà che non deve mai mancare, specie per chi è all'inizio della sua carriera di scrittore-giornalista.