Scafati: PROGETTARE UNA SCAFATI TURISTICA

Il sindaco di Scafati e il soprintendente dei beni architettonici hanno fatto tappa presso il Polverificio Borbonico
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Un progetto ambizioso e al contempo di estrema difficoltà. Si tratta di riqualificare la città di Scafati partendo dal Polverificio Borbonico di via Pasquale Vitiello, dove questa mattina il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, il responsabile della soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici dott. Villani si sono recati per effettuare un...

sopraluogo e capire le reali e concrete possibilità di riuscita di un recupero della struttura risalente al 1851 progettata dall’architetto Luigi Manzella e meglio conosciuta come “Palazzo Vanvitelli” per le caratteristiche proprie del rinomato architetto. <<Questo palazzo – ha commentato Villani – è un contenitore inesauribile di idee. E’ un vero peccato non sfruttare le sue potenzialità e i suoi spazi per creare turismo a Scafati>>. Un turismo che potrebbe partire dalla struttura, costruita in stile ottocentesco in tutti i suoi spazi e realizzata a partire da un sistema di canalizzazione estremamente all’avanguardia rispetto ai tempi, forse il primo. Il complesso è infatti formato da un ampio palazzo su due piani, una piazza dove si affaccia la cappella di S. Barbara, un’area che si estende per ben 14 ettari e un albergo che sorge alle spalle del vecchio polverificio, funzionante a pieno ritmo per ben 40 anni prima di essere in parte devastato da un incendio. Visitando le varie stanze e passando da un piano all’altro, sebbene tra la polvere, sul pavimento è stato possibile ammirare le decorazioni in graniglia e a stucco tipiche di uno stile non troppo vistoso. Tante, le idee affiorate alla vista di quel bene architettonico. <<Si potrebbe realizzare un museo dell’opera – ha affermato il responsabile della soprintendenza – incentrato sulla storia della città e della struttura magari proponendo un parallelo tra l’ingegneria di un tempo e quella avanzatissima dei Borboni>>. E ancora il sindaco di Scafati <<Perché non realizzare una struttura ricettiva – alberghiera in grado di prolungare il turismo pompeiano anche a Scafati?>>. La posizione geografica del Polverificio Borbonico, potrebbe rispondere a tutte queste esigenze, essendo collocata perfettamente in asse con il tratto che costeggia il fiume e la manifattura dei tabacchi di Scafati e via Astolelle di Pompei, fungendo da collegamento per un’ipotesi di riqualificazione urbana tesa a richiamare quanto più turismo anche nella città di Scafati. E quindi rendendo fattibile e ipotizzabile un percorso pedonale adiacente al fiume, la realizzazione di piste ciclabili ed infine, ciliegina sulla torta, ripristinare, una volta disinquinato il fiume, la sua navigabilità. Di questo e di altro si è discusso questa mattina, facendo un passo in dietro nel tempo presso il Polverificio Borbonico, guardato a vista giorno e notte da un guardiano che nel tempo ha potuto vedere la struttura sgretolarsi e offrirsi al mercè di vandali che giorno dopo giorno hanno portato via di tutto, dalle colonne, alle scale. <<Ma dove troveremo i soldi per fare tutto questo?>> La domanda del soprintendente. <<Sarebbe opportuno che tanti privati mettessero insieme le loro forze per investire in un progetto>>. Insieme a loro, i finanziamenti in arrivo dalla Regione Campania per il progetto “Più Europa”. Intanto, si lavora anche in questa direzione, con successivi incontri per cercare di capire la fattibilità dell’ambizioso quanto costoso, progetto. Francesca Cutino