POMPEI SCAVI, DOPO IL RESTAURO LA VILLA DEI MISTERI TORNA AI VISITATORI

Per l'occasione è giunto a Pompei il Ministro Dario Franceschini molto soddisfatto del lavoro svolto
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Finalmente restaurata la Villa dei Misteri che risale al I secolo d.C. e che conserva uno dei più bei cicli di pittura romana al mondo: la megalografia d’iniziazione ai «misteri» dionisiaci. Per l’inaugurazione dell’opera, che ha avuto (solo) trenta giorni di ritardo sui tempi di consegna stabiliti, è arrivato il ministro del Mibact, Dario Franceschini.

Nel corso della presentazione del lavoro di recupero Franceschini ha sottolineato con queste parole la soddisfazione per la riapertura al pubblico: “In occasione della restituzione ai visitatori italiani e stranieri della Villa dei Misteri posso dichiarare con soddisfazione e orgoglio che ci sono miglioramenti molto importanti nello stato di conservazione dell’intero sito archeologico di Pompei e nella sua gestione. Nell’ultimo anno, grazie al forte impegno della Soprintendenza e della Direzione del Grande Progetto, l'Italia ha compiuto sforzi considerevoli. Come recentemente riconosciuto dall'Unesco, i risultati sono “tangibili e significativi” dal momento che sono state eseguite sostanziali opere di restauro, principalmente nel contesto del Grande Progetto Pompei, ma anche nell’ambito del programma di manutenzione ordinaria. Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro intenso, scrupoloso e metodico. Ci aspettiamo ancora grandi frutti dall’opera appassionata e capace di chi è quotidianamente al lavoro sul pieno recupero degli scavi, ma il bilancio di quest’anno è positivo: c’è stato un vero e proprio cambio di passo e questo ci fa guardare con ottimismo alla rinascita di Pompei”.

Poi prosegue: "Inoltre, l'impegno profuso nel salvataggio degli scavi ha avuto apprezzamento nell’Ue e dall’Unesco. Anche se si è solo quasi al 70 per cento per quanto che riguarda l’impiego dei 105 milioni di euro Ue per il restauro di domus, regio e insulae pompeiane, da spendere tassativamente entro il 31 dicembre prossimo".

Franceschini ha anche annunciato l’arrivo di nuovo personale da impegnare nella sorveglianza del sito e la firma del contratto per la videosorveglianza i cui lavori d’allestimento inizieranno a breve. Rimarcando, poi che, insieme con l’amministrazione cittadina, si sta lavorando anche sui servizi di accoglienza, viabilità, alberghi e trasporti.

Le cifre dell’impegno le ha fornite il generale Giovanni Nistri, direttore generale del Grande Progetto Pompei, e si aggirano sul 68 milioni di euro di lavori già appaltati.  

Ma vediamo nel particolare quali interventi di restauro sono stati fatti e l'equipe che ha portato a termine l'operazione. I restauri sono stati finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per un importo di circa 900.000 euro, sono iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture, degli oltre 70 ambienti in cui si articola la Villa.

I lavori sono stati organizzati in lotti per consentire la visita del pubblico nelle aree non interessate dal cantiere, evitando così che un edificio tanto importante non fosse fruibile per un periodo molto lungo. Nel corso degli anni, a partire dallo scavo degli anni Trenta, le pitture e i pavimenti di Villa dei Misteri sono stati oggetto di frequenti interventi di “micro-restauro” e manutenzione, eseguiti secondo criteri ritenuti allora corretti e di grande efficacia, ma che nel tempo hanno
rivelato esiti problematici, come ad esempio l’utilizzo di cera sulle pareti, che le ha sì protette, ma al tempo stesso scurite.
I lavori, ora conclusi, sono stati preceduti da una puntuale campagna di indagine preliminare, volta all’identificazione e
caratterizzazione dei materiali (elementi che compongono i dipinti, malte utilizzate per gli strati preparatori, elementi costitutivi dei pigmenti), delle tecniche pittoriche, della natura delle alterazioni cromatiche e delle incrostazioni prodottesi negli anni, studiando il manufatto antico attraverso il confronto nel tempo delle immagini dei decori.

Nello specifico sono state eseguite: termografia a infrarossi (IR), GPR (Ground Penetrating Radar), misure ad ultrasuoni, esame XRF, spettroscopia Raman. Indagini non distruttive per identificare la qualità del pigmento, i distacchi e le crepe all’interno degli strati preparatori dei dipinti, e per analizzare inoltre il degrado dei decori, al fine di individuare le soluzioni più idonee per contenere o arrestare gli effetti dei processi di deterioramento. Interventi di consolidamento hanno invece interessato tutti gli intonaci e i pavimenti con tessere, in cocciopesto e lavapesto. Le lacune visibili sono state completamente integrate con stuccature di sacrificio, che hanno unito esteticamente i frammenti separati e consolidato le porzioni di intonaco senza iniettare sostanze estranee, nonché assorbire l’eventuale umidità di risalita.

La conservazione delle pitture è stato il principale obiettivo degli interventi, per tanto si sono mantenuti gli ultimi strati di cera, che garantiscono nel tempo una buona aderenza dei pigmenti decoesi al supporto e lo difendono dall’ossidazione. La
pulitura tradizionale, finalizzata alla rimozione di strati superficiali di cera, è stata realizzata con sostanze assorbenti e solventi, oltre a impacchi localizzati in piccole porzioni per la rimozione di alterazioni chimiche di degrado.

I restauri hanno interessato anche il noto ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa dei Misteri, sul quale in via innovativa è stata applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser. Questa tecnica, per la prima volta applicata a una serie così estesa e importante di affreschi, costituisce una valida alternativa per le superfici estremamente sensibili agli agenti chimici e meccanici. L’utilizzo del metodo laser consente tra l’altro un’efficiente rimozione dei diversi strati protettivi utilizzati nel tempo, dimostrandosi un valido complemento alla pulitura chimica e
meccanica.

La campagna di diagnostica è stata condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il Dipartimento di Diagnostica per i Beni Culturali dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, la Christian-Albrechts Universitaet di Kiel (Germania) e con il chimico Andrea Rossi.
Un ruolo rilevante nei restauri è stato ricoperto da chimici, fisici e archeologi, che hanno contribuito in vario modo a migliorare la conoscenza dei manufatti. Queste figure professionali sono state di costante supporto per lo sviluppo dell’intervento, affiancando in ogni momento l’attività e la sensibilità del restauratore.

I restauri sono stati eseguiti dalla ditta Atramentum s.r.l. con Giancarlo Napoli responsabile tecnico; Monica Manzo e Massimo Manfellotto direttori di cantiere; Antimo Muccio capo cantiere; Massimo De Maio capo squadra interventi di consolidamento e stuccature, Francesco Santarpia, Ferdinando Mandara , Nicola Ruggiero, Carlo Tortorella, Samyr Moukrim, Alberto Picariello e Angelo Carotenuto operatori addetti al restauro; Maria Moscarelli coordinamento gruppo restauratori addetti all’integrazione pittorica; Solin Pirvulescu, Loretta Petrella, Elena Pencheva Laleva e Peter Georgiev Pelov restauratori; Antonio De Simone e Umberto Pappalardo consulenti archeologi; Andrea Rossi chimico consulente per l’impresa; Pietro Baraldi dipartimento di scienze chimiche e geologiche dell’ Università di Modena e Reggio Emilia; Giorgio Trojsi dipartimento di diagnostica per i Beni Culturali dell’Università degli studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli; Kristin Burmeister, Sandra Christen, Luigia Cristiano, Ercan Erkul, Annika Fediuk, Thomas Meier, Detlef Schulte-Kortnack e Manfred Wenk Christian-Albrechts Universitaet zu Kiel, Kiel, Germania; rilievo scanner laser eseguito da Edoardo Fiorillo Trimble Italia e Benecon s.c.a.r.l.; progetto esecutivo Officina del restauro di Francesco Esposito.
Per la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia: Soprintendente Massimo Osanna responsabile del procedimento Grete Stefani; direttore dei lavori Stefano Vanacore; direttore operativo Manuela Valentini.