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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
POMPEI SCAVI, BUFFER ZONE SITI UNESCO, AL VIA IL PRIMO TAVOLO TECNICO DEL COMITATO DI GESTIONE
Si è tenuta oggi, presso l’Auditorium degli scavi, la seconda riunione del Comitato di Gestione che dovrà approvare il piano strategico per il rilancio della buffer zone pertinente ai siti Unesco Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.
Il Comitato, previsto dal decreto istitutivo del Grande Progetto Pompei n. 91/2013, si era insediato lo scorso 8 gennaio alla presenza del Ministro Franceschini, del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dei sindaci dei comuni dell’area vesuviana coinvolti (Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, anche quelli di Torre del Greco, Trecase, Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Portici).
Nella mattinata odierna, tra l’altro, è stato approvato il Regolamento di funzionamento del Comitato stesso, che sarà pubblicato sul sito della Soprintendenza, nell’area dedicata al Grande Progetto Pompei, con il quale sono state anche definite le modalità di partecipazione al Comitato di Gestione di altri enti pubblici e privati, come previsto per legge. Da oggi, dunque, le varie associazioni che esprimano concreto interesse alle tematiche di riferimento potranno contattare al riguardo l’Unità Grande Pompei, che deve seguire le attività volte alla realizzazione del Piano Strategico (mbac-gpp@mailcert.beniculturali.it)
Con l’odierna riunione è stato altresì stabilito l’avvio dei tavoli tecnici, che dovranno definire gli interventi concreti per la redazione del piano strategico, nel rispetto delle 4 linee strategiche individuate: miglioramento delle vie di accesso e interconnessione ai siti archeologici; recupero ambientale dei paesaggi degradati e compromessi, prioritariamente mediante il recupero e il riuso di aree industriali dismesse; riqualificazione e rigenerazione urbana; promozione di erogazioni liberali, sponsorizzazioni; forme di partenariato pubblico – privato, coinvolgimento di organizzazioni no-profit nella valorizzazione del patrimonio culturale.



