PROVINCIA DI SALERNO, LA CISL E IANNONE (EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA) CONTESTANO LA NOMINA DEL NUOVO DIRETTORE GENERALE DELL'ENTE

Anche Iannone (FDI-AN) ha bacchettato Canfora: “Abbiamo un PD arraffa poltrone e un Canfora politicamente telecomandato”
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In un momento in cui il presidente Canfora non fa altro che denunciare le difficili situazioni economiche della Provincia non ci sono ragioni plausibili per le quali ricorre alla nomina di un direttore generale esterno all’Ente, pur in presenza di un cospicuo numero di dirigenti e di un parere tecnico sostanzialmente contrario espresso dal responsabile della ragioneria”, ha dichiarato il segretario provinciale della Cisl Fp Vincenzo Della Rocca.

Speravamo che gli antichi pletorici staff e nomine ‘intuitu personae’ fossero solo una gestione appartenente al passato e che le poche risorse a disposizione dell’Ente servissero per manutenere le strade o non far mancare il gasolio per il riscaldamento delle scuole. Invece, il presidente Canfora preferisce impegnare centomila euro l’anno per pagare un uomo di sua fiducia”.

Ci auguriamo che ci ripensi e valorizzi le tante professionalità esistenti all’interno dell’Ente”, ha affermato il segretario generale della Cisl di Salerno Matteo Buono. “Il presidente Canfora acceleri sull’approvazione del nuovo statuto dell’Ente perché è da questo importante strumento che è necessario ripartire per costruire un Ente più partecipativo nel sostenere lo sviluppo del territorio. In un momento così particolare e difficile dove, ogni giorno, vengono meno posti di lavoro e sempre più ai cittadini si richiedono sacrifici sarebbe un dovere per la politica dare esempi di riduzione e razionalizzazione delle spese. Ma, soprattutto, dare segnali di vera discontinuità con il passato, a partire dalle nomine che non possono essere ispirate solo o quasi esclusivamente dall’appartenenza politica”.

Anche, il Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e già Presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, qualche giorno fa aveva dichiarato: “Dopo anni in cui il PD ha diluviato di critiche moraliste la nostra Amministrazione sulle nomine, proprio la nuova Amministrazione di Centrosinistra sta dando prova di essere all’avanguardia solo nella politica dell’arraffo. Dopo aver sostenuto che era ferma intenzione di valorizzare il personale interno, immediatamente e nel peggiore dei modi tradisce questo enunciato politico: e’ di questa mattina la pubblicazione all’Albo Pretorio dell’Ente Provincia dell’Atto  con il quale Canfora si dice pronto a nominare un Direttore Generale esterno alla Tecnostruttura. Questo, naturalmente, comporterà un notevole aggravio della spesa del personale con l’utilizzo di risorse che non verranno destinate a scuole, strade e formazione del personale, come per anni avevano criticato in danno a noi, bensì a sfamare esigenze politiche dettate da volontà provenienti dall’altro Palazzo. Le bugie hanno le gambe corte ma i dipendenti dell’Ente Provincia e i Cittadini del salernitano hanno avuto già modo di capire che l’Amministrazione Canfora e’ nata politicamente monca di arti inferiori oltre che degli attributi di competenza e responsabilità amministrativa. Il neo Presidente si carica personalmente, con questa scelta, di un grave atto sotto il profilo contabile che porterà la Corte dei Conti ad interessarsi, dopo il Comune di Salerno, anche della Provincia: siamo al cospetto, infatti, di una decisione scellerata che, oltre a tradire gli impegni politici, viola lo spirito della spending review  e le attuali previsioni di Legge in termini di finanza pubblica (ma a nulla servono i pareri non positivi espressi dagli Uffici della stessa Provincia). Canfora fa il kamikaze per aderire alle richieste del Sindaco di Salerno e della sua prole, abbiamo una Provincia subalterna al Comune, ora tutti sanno cosa significava essere “nemici di Salerno”, significava non essere funzionali alle esigenze politiche di De Luca in danno ai Cittadini dell’intera provincia. E’ veramente paradossale che Canfora si doti di un Dirigente apicale esterno quando ha dichiarato, solo pochi giorni fa, che la Provincia e’ in forti ambasce economiche, e’ paradossale che si nomini il Dirigente dei Dirigenti attingendo a professionalità (?) esterne quando la Provincia e’ stata messa in liquidazione politica dalle scelte di Renzi dovendo perdere funzioni e dunque competenze nelle attività. Il PD diceva che avrebbe riparato le strade provinciali, sistemato le scuole e valorizzato il personale interno ed invece da cinquanta giorni sono solo impegnati goffamente a cercare di cannibalizzare poltrone. Siamo alla restaurazione della politica della spesa clientelare che avevamo estirpato in sessantaquattro mesi di Amministrazione di Centrodestra: avevamo azzerato le consulenze, ridotto di oltre il 40% le spese di staff, avevo nominato un Direttore Generale interno, il Dott. Ciro Castaldo, che ha svolto la sua funzione in maniera gratuita (senza aggravio di spesa rispetto allo stipendio che già percepiva come dipendente dell’Ente). Restiamo in attesa di conoscere il nome ed il lauto compenso del fortunato prescelto ma se si dovessero confermare completamente le indiscrezioni giornalistiche apparse nei giorni scorsi si tratterebbe solo di uno sfrattato da altro Ente che non si puo’ lasciare esposto agli effetti della grave crisi economica che attanaglia la nostra Nazione e il nostro Territorio. Insomma, tutti hanno compreso chi è Geppetto e chi è Pinocchio”.