Scafati: DON CIRO<<NON HO FATTO NIENTE DI SPECIALE>>

La commozione di Don Ciro, l'intervento di Don Aniello, la lettera del Vescovo Illiano
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<<Non ho fatto niente di speciale, ho fatto solo il mio dovere>>. Queste, le parole del parroco coraggio pronunciate al folto pubblico giunto a Marra per testimoniare la solidarietà a Don Ciro De Marco dopo l’attentato subito e manifestare per la legalità. <<Con la...

vostra presenza – ha aggiunto – si è acceso un lumino di speranza che le cose, qui, possano cambiare. Sono convinto che questo vostro gesto avrà un seguito>>. Accanto al parroco che solo due settimane fa ha denunciato al Ministro dell’Interno il degrado sociale in cui versa la periferia di Marra, tra scorribande di ragazzini vissuti per strada e corse in moto, Don Aniello Tortora (Direttore dell’Ufficio Pastorale sociale e lavoro, Giustizia e pace, salvaguardia del Creato della Diocesi di Nola) che ieri sera al termine della “Fiaccolata” ha letto il messaggio inviato dal Vescovo di Nola Mons. Beniamino De Palma. <<La chiesa – ha detto Don Aniello – è il punto di riferimento di tanti giovani, verso i quali i parroci spendono le loro energie per la formazione delle coscienze>> e ancora << I giovani hanno bisogno di testimoni adulti credibili>>. Il messaggio del Vescovo, tutto incentrato sulla delinquenza giovanile, è rivolto proprio a loro, i giovani, quelli che non trovano lavoro e vivono in prima persona il degrado morale e sociale delle periferie, dandosi inesorabilmente alla criminalità. Anche il Vescovo di Nocera Superiore – Sarno, in una missiva, si rivolge a loro. <<In quanti siamo pronti a scender in campo per educare, consigliare, prevenire, dare lavoro e maggior sicurezza a giovani e studenti, diplomati, laureati, con doppia laurea e figli di buone famiglie? (…) Come ministri di Dio e della Chiesa non riesco a quietarmi se penso solo che occorre dare un piccolo contributo per i ragazzi dell’oratorio per far stare buoni i giovani e gli adolescenti del nostro Agro nocerino sarnese>>. Francesca Cutino