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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
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SUD URBAN GRILLO22:07
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UF.ST.MARIO POLICHETTI21:57
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:48
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Il Segretario Provinciale Avellino Raffaele Paciello O.R.S.A. Trasporti TPL Campania21:38
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:03
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UF.ST.COMUNE DI SALERNO17:43
ERCOLANO: CONCLUSI I PRIMI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DELLE SCARPATE A RIDOSSO DI VILLA DEI PAPIRI
Terminati i lavori di messa in sicurezza di un primo tratto delle scarpate poste a ridosso di Villa dei Papiri, una delle aree più interessanti all’interno degli scavi di Ercolano. I lavori, durati 5 mesi e finanziati con fondi propri della Soprintendenza Speciale per i beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia per un importo di circa 100.000 euro, hanno interessato un fronte di scarpata, a forte inclinazione (fino a 45°), per una lunghezza di circa 200 metri lineari e per un'altezza variabile fino a 10 metri.
La sistemazione dei fronti di scavo è stata realizzata grazie all’interveto di rocciatori specializzati e all’utilizzo di una geostuoia (in polipropilene coestrusa con ancoraggi e rete metallica a doppia torsione) che, oltre a garantire la stabilità della parete, consente la crescita, attraverso le sue maglie, sia di vegetazione spontanea sia di idrosemina controllata.
La conservazione dei siti archeologici di Pompei ed Ercolano, tra i più vasti e rilevanti al mondo, richiede un continuo impegno non solo sul fronte del restauro architettonico ma anche su quello della messa in sicurezza di aree più o meno vaste che, se non adeguatamente sistemate e manutenute, rischierebbero di produrre seri danni alle strutture murarie che vi insistono. Il lavoro di messa in sicurezza delle aree archeologiche viene condotto con grande cura e attenzione da parte dei tecnici della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, utilizzando sia i fondi ordinari sia quelli straordinari.




