NOCERA INFERIORE, I CARABINIERI DIFFONDONO I FOTOGRAMMI DEL PRESUNTO ASSASSINO DI GUIDO GARZILLO

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L’omicidio del 27enne Guido Garzillo, ammazzato a Nocera Inferiore sotto la sua abitazione, è un giallo in piena regola. A distanza di circa un mese, le indagini languono. Ma i carabinieri non lasciano nulla di intentato pur di arrivare alla soluzione. E’ di oggi l’invio a tutti gli organi di stampa, da parte dei Carabinieri di Nocera Inferiore, dei fotogrammi che ritraggono il presunto autore dell’omicidio di Garzillo, affinchè la diffusione delle immagini venga vista da qualcuno che possa fornire elementi utili alla sua identificazione.

Come si può vedere dai fotogrammi ripresi da diverse telecamere di sorveglianza di edifici pubblici ed esercizi commerciali, l’uomo ha una corporatura media, vestiva con un giubbino leggere con cappuccio, scarpe da ginnastica. Il killer deve aver studiato attentamente ogni particolare e soprattutto il percorso. Purtroppo, se non si trova il movente, non si può arrivare alla sua cattura. Tutte le piste possibili sono state battute. Restano adesso solo supposizioni sul movente, visto che il giovane Garzillo era del tutto estraneo ad ambienti malavitosi, quindi si valuta anche le piste della casualità, però, questa non sembra essere valida, vista la dinamica dell’uccisione.

L’agguato mortale è scattato alle ventidue e trenta di sabato sera 12 ottobre, da parte di un killer che ha puntato l’arma contro Garzillo mentre questi stava scendendo dall’auto intestata alla madre, sparandogli tre colpi di pistola in rapida successione. Il killer, ripreso dalle videocamere antistanti, ha sparato e si è allontanato dal luogo del delitto per poi dileguarsi, coperto da cappello e sciarpone. Poco prima erano scesi dalla macchina, diretti verso casa, la fidanzata e il nipote del giovane. Garzillo, gravemente ferito a braccio e spalla, ha provato a raggiungere casa crollando sulle scale della palazzina di via D’Alessandro, dove abitava con la famiglia, prima di spirare tra le braccia della madre lungo il tragitto verso l’ospedale. E’ un delitto pianificato e programmato con cura, aspettando il ragazzo al suo ritorno a casa, ed entrando in azione all’imbocco della stradina che porta ai villini del rione Cicalesi.

Allo stato dei fatti c’è un solo indagato, il fratello minore del 30enne A.M., fermato per essere stato trovato in possesso di una pistola giocattolo modificata. Il fratello del 30enne operaio è stato ascoltato nelle ultime ore dai carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore; si sta scavando nei rapporti personali che l’indagato aveva con Garzillo. Quando i carabinieri sono arrivati nella loro abitazione hanno sorpreso i due nel tentativo di disfarsi della pistola, dello stesso calibro di quella usata per uccidere Garzillo Al vaglio degli inquirenti l’alibi del sospettato ma le indagini proseguono a 360° con nuove perquisizioni ed altri interrogatori. Cosa voleva o doveva vendicare chi ha ucciso Garzillo? I carabinieri scavano nella vita della vittima per trovare un dettaglio che possa condurre al movente, nulla al momento è escluso.