MAXI BLITZ ANTIDROGA NEL SALERNITANO. 42 ARRESTI A VARIO TITOLO

Il blitz ha coinvolto circa 300 carabinieri e unità cinofile
letto 2331 volte
blitzantidroga.jpg

Maxi operazione dei carabinieri del comando provinciale di Salerno, che hanno smantellato quattro organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti a Salerno, in alcuni comuni a sud del capoluogo, a napoli e i altre città del Nord. Sono state eseguite 42 misure cautelari (19 in carcere, 14 ai domiciliari e 9 agli obblighi di dimora).

Un maxi blitz che ha visto impegnati circa 300 militari dell'Arma, che si sono avvalsi dell'ausilio di unità cinofile e di un elicottero. Nel corso delle indagini sono state sequestrate oltre 1500 dosi di cocaina e hashish provenienti dall'area napoletana e destinate anche a professionisti. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Le misure cautelari sono state eseguite a Salerno, Capaccio, Battipaglia, Eboli, Varese, Torino e Napoli. 160 i giovani segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti. Sequestrate oltre 1.500 dosi di droga provenienti dall'area napoletana e destinate anche a professionisti. Tra gli arrestati, anche 4 donne che facevano da staffetta tra i corrieri.

Antonio Mola, responsabile provinciale della costituente provinciale del Movimento Giovanile di FdI Salerno, a proposito del blitz, dichiara:

"Sono lieto che il blitz dei Carabinieri abbia dato un duro colpo allo spaccio di droga sul territorio salernitano, smantellando ben quattro organizzazioni criminali. Sinceri complimenti ai militari del reparto operativo che hanno lavorato senza tregua per questo importante risultato. Un traguardo che non può rimanere isolato: questa splendida vittoria dello Stato contro lo spaccio di droga e contro tutte le mafie deve essere stimolo per la politica ad impegnarsi non solo nella strenua lotta alla criminalità organizzata, ma anche nella diffusione di una cultura che non “normalizzi” l’uso di sostanze stupefacenti e che sia, invece, indirizzata a scelte etiche e morali, per difendere la libertà dell’uomo da ciò che lo rende schiavo".