-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
DECRETO FARE2: ADDIO COMPENSAZIONI STABILI CREDITI-TASSE
Si ritorna all'antico a causa delle casse pubbliche in deficitLe casse pubbliche piangono, così il governo torna sui suoi passi chiudendo alle compensazioni crediti-debiti fiscali come opzione duratura
L’illusione è durata poco, andata a sbattere contro la realtà di soldi pochi e preoccupazioni molte. Le prime bozze del decreto ‘Fare 2′ avevano lasciato intendere a imprese e professionisti che finalmente, in ossequio alla logica, avrebbero potuto compensare a tempo indeterminato i loro crediti verso la p.a. con i debiti fiscali.
Invece nelle ultime versioni si cambia tutto: stop alle compensazioni verso amministrazioni diverse; niente innalzamento a 1 milione (4 per le società quotate e 2 per quelle con bilanci certificati) della soglia fra debiti e crediti; dilazione sul pagamento dei debiti fiscali per i creditori certificati ma solo per il biennio 2013/2014 e comunque entro l’anno finanziario in corso.
La sostanza è che le misure stabili contenute nelle bozze precedenti cedono il passo a interventi una tantum, perciò meno incisivi sul lungo periodo e sull’intero sistema economico. Tradotto: compensa adesso o mai più. L’impianto di base rimane, confermato dall’articolo 5. I crediti devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati per somministrazione, forniture, appalti e servizi anche professionali nel confronti della p.a. e in questi casi è possibile differire il pagamento dei debiti fiscali in misura pari al proprio credito.
Dovrà trattarsi di crediti certificati con le modalità previste dai decreti del Mef del 22 maggio 2012 e del 25 giugno 2012. Qui arrivano le note dolenti, in quanto per limitare l’impatto sugli anemici forzieri pubblici, il differimento sarà possibile solo per quest’anno e nel 2014 e verrà ammesso solo entro l’anno finanziario in corso.
Sparisce poi il vecchio articolo 12, che dava il via libera all’estinzione dei debiti «mediante compensazione con altre amministrazioni pubbliche». Nella pratica, il creditore una volta certificato il debito avrebbe potuto opporre il titolo alla sua p.a. creditrice. Poi una volta rilasciata l’autorizzazione alla compensazione, si sarebbe sbrigato il resto in un gioco di riequilibrio interno agli enti, sgravando il contribuente di ulteriori oneri.



