-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
ANCE SALERNO AVVIA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ISTITUZIONALE PER L’ATTIVAZIONE DI “WHITE LIST” RISERVATE ALLE IMPRESE EDILI IMPEGNATE IN OPERE PUBBLICHE E PRIVATE
Dichiarazioni del Presidente dell'ANCE Lombardi«Proponiamo alla Regione Campania ed ai Comuni di attuare il modello-Emilia Romagna per estendere le white list alle imprese edili. Confidiamo nella sensibilità della Prefettura per procedere in tempi brevi ad un confronto operativo e sulla collaborazione delle parti sociali».
Come è noto, nei giorni scorsi la Prefettura di Salerno ha attivato la “white list” - ex legge 190/2012 – nell’ambito delle imprese fornitrici della filiera edile. Si tratta di un’iniziativa di fondamentale importanza, nel segno del rafforzamento del principio di legalità e della promozione delle buone pratiche amministrative. L’Ance Salerno ritiene che si debba proseguire su questa strada.
«Avanzeremo la proposta - ha dichiarato il presidente Antonio Lombardi – di realizzare accordi ed intese sul modello del Protocollo Attuativo della Legge Regionale n.11/2010 della Regione Emilia Romagna. Un accordo al quale concorrono le Prefetture, i Comuni e, naturalmente, la Regione, oltre che gli attori territoriali chiamati a concorrere in maniera propositiva ai percorsi di crescita socio-economica». «Rendere concretamente attuabili le “liste bianche”, o altre tipologie di pratiche amministrative per le imprese edili, in grado di “premiare” le aziende virtuose, accelerando adempimenti e procedure sia nell’ambito delle opere pubbliche che di quelle private - ha continuato Lombardi - è un’opzione che Ance Salerno ha individuato come directory strategica soprattutto nel contesto attuale caratterizzato da una gravissima crisi strutturale, più che congiunturale».
«La legge regionale dell’Emilia Romagna in materia di white list è del novembre 2010: ha puntato a semplificare gli aspetti procedurali, riducendo le pratiche cartacee e il ricorso indiscriminato al massimo ribasso d’asta. Sono stati inoltre rafforzati i controlli – ha concluso Lombardi –con l’utilizzo delle tecnologie informatiche, incrociando le banche dati. Il monitoraggio costante di vari indicatori (ampiezza del cantiere, entità della manodopera impiegata, rilevamento delle presenze, etc.) è una delle principali attività che consente di individuare le anomalie. È naturale, quindi, che le white list siano lo sbocco più coerente per le imprese che superano nel tempo questi controlli».



