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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
ANCORA NOVITA' DEI CARABINIERI DI NOCERA SULL'OPERAZIONE DENOMINATA "MASTROLINDO"
L’indagine investigativa, proseguita senza soste, su studi professionali, patronati e ditte individuali, accertòo una truffa di oltre 60 milioni di euro ai danni dell’INPSL’attività investigativa in corso, che è lo sviluppo dell’indagine denominata “MASTROLINDO” culminata in data 08 febbraio c.a. con l’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelari personali e reali e il sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro, è coordinata dal Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Francesco Izzo e dal Sostituto Procuratore Dott. Roberto Lenza ed è condotta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri e dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore e vede impegnati 100 Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno collaborati da 40 Ispettori della Direzione Regionale e Provinciale dell’INPS, i quali stanno eseguendo 31 perquisizioni domiciliari e personali in varie località dell’Agro nocerino-sarnese nei confronti di:
• 16 Patronati;
• 4 Studi professionali di consulenza e commercialisti;
• 10 Ditte;
• 1 Funzionario dell’INPS di Nocera Inferiore.
L’attività è volta ad acquisire gli ultimi riscontri, anche di natura documentale, su di una vasta organizzazione delinquenziale composta da imprenditori, consulenti del lavoro e patronati i quali mediante la creazione di aziende spesso inesistenti, hanno costituito migliaia “fittizi” rapporti di lavoro - principalmente nel settore del terziario - allo scopo di truffare l’INPS nelle indebite erogazioni previdenziali/assistenziali, quali indennità di disoccupazione, maternità e malattia. L’indagine ha permesso di individuare le fittizie aziende coinvolte nell’indagine che, benché sul piano amministrativo figurassero aver “regolarmente” assunto le maestranze, di fatto omettevano anche di versare i previsti contributi nelle casse dell'INPS.


