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ANTONIO BENFORTE22:20
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Scafati: UN PIANO ALTERNATIVO PER SALVARE L'ASL SA1
Questo pomeriggio un incontro a Napoli con l'Assessore regionale Montemaranoregionali del salernitano, per presentare all’Assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano, la proposta alternativa al piano di rientro dal disavanzo e razionalizzazione del Servizio Sanitario Regionale relativamente ai presidi ospedalieri della provincia di Salerno. Tale piano alternativo è stato elaborato, la scorsa settimana, da un Comitato di tecnici (operatori sanitari ed esperti del settore), di cui fa parte anche l’Assessore D’Aniello, medico dirigente dell’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati. “Anzitutto voglio ringraziare l’onorevole Salvatore Gagliano per avermi nominato tra i tecnici che hanno elaborato il piano, dandomi così la possibilità di farmi portavoce delle esigenze del nostro ospedale. – ha dichiarato l’Assessore con delega alla Sanità del Comune di Scafati – Sono sconcertato perché il piano sanitario regionale, così come è stato approntato dall’Assessore Montemarano, ha letteralmente massacrato l’Asl Sa 1, ed in minor misura l’Asl Sa 2. Tutte le strutture che rientrano nell’ambito dell’Azienda sanitaria locale Salerno 1 sono, infatti, in assoluto quelle che perdono più reparti e posti letto. Nello specifico, tre reparti di rianimazione e 70 posti letto. Si passa, in pratica, dagli attuali 765 a 697 posti letto di cui 111 risultano virtuali perché posti di day-hospital. L’aspetto più grave dell’intera vicenda è che, in base alla normativa nazionale, tutti gli ospedali al di sotto dei 120 posti letto verranno chiusi. Non abbiamo capito ancora se la Regione Campania faccia finta di non essere a conoscenza di questa ulteriore disposizione che decreterebbe la soppressione degli ospedali di Scafati, Cava, Pagani e Sarno, perché appunto presidi al di sotto dei 100 posti letto.” Il rappresentante della Giunta Aliberti prosegue la disamina del piano di rientro dell’Assessore Montemarano. “Appare ugualmente scandaloso che, mentre da un lato si dispone la chiusura dei reparti per tagliare le spese, dall’altro si decide di mantenere inalterati gli stipendi ai primari che sono alla guida degli stessi reparti soppressi. L’unico evidente criterio che ha ispirato l’elaborazione del piano Montemarano è, insomma, quello clientelare. Come spiegare il fatto che le province di Avellino, Napoli, Caserta e Benevento hanno un numero di posti letto superiore a quanto stabilito dallo stesso piano, cioè il 3,06 per mille abitanti? E come spiegare ancora il fatto che l’ospedale di Vallo della Lucania, dell’Asl Sa 3, sponsorizzato dall’Assessore Valiante, veda aumentarsi il numero dei posti letto da 278 a 313?” Il piano alternativo elaborato dalla Commissione di tecnici salernitani, di cui fa parte anche l’Assessore D’Aniello, prevede, in premessa, il riequilibrio del numero dei posti letto previsti per province. “Nello specifico, secondo quanto abbiamo inserito nel nostro piano alternativo – spiega D’Aniello – gli ospedali di Scafati, Pagani, Cava dei Tirreni e Sarno dovranno vedersi riconosciuti e garantiti i 120 posti letto e le relative terapie intensive, cardiologiche e rianimatorie, così come previsto dai criteri stabiliti dalla Regione Campania e dalla normativa nazionale. Porteremo avanti la nostra battaglia fino a quando le nostre istanze non saranno accolte ma per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo bisogno del supporto di tutti, partendo dai rappresentanti delle Istituzioni. Proprio per questo motivo, insieme al mio Sindaco Pasquale Aliberti, abbiamo deciso di convocare per mercoledì pomeriggio, al Comune di Scafati, tutti i sindaci dei comuni che rientrano nell’ambito dell’Asl Sa 1 ed il Direttore generale Giovanni Russo. In quella sede non solo illustreremo i contenuti del piano alternativo che oggi presenteremo all’Assessore Montemarano ma concorderemo e pianificheremo tutte le strategie da mettere in atto per scongiurare l’approvazione di un piano sanitario scellerato che, se dovesse diventare operativo, metterebbe a repentaglio il diritto alla salute dei nostri cittadini.”
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