I CARABINIERI DI SCAFATI ARRESTANO UNA BANDA DI SPACCIATORI CHE TERRORIZZAVA LA CITTA'

Una città dove la droga la fa da padrona. Ormai è chiaro che esiste una centrale di spaccio, e gli spacciatori violenti intimidivano e minacciavano, e a volte picchiavano chi pestava loro i piedi.
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Ma esiste una città dove non si spaccia droga? Da dove proviene? Chi sono i grossisti? I pushers si sa, sono quelli che vengono arrestati prima, ma nemmeno loro sanno da dove proviene. Scafati è una città dove lo spaccio è diventato prassi. Eppure la gente comune non si accorge di niente. Se ne accorge solo quando ci sono arresti eclatanti, come è successo oggi a Scafati, quando è stata scoperta e sgominata una banda di spacciatori che si rendevano protagonisti di usura, pestaggi, estorsioni e atti intimidatori.

Grande soddisfazione negli ambienti della Procura per l?operazione portata a termine dai carabinieri della tenenza di Scafati e del Reparto Territoriale di Nocera guidato dal capitano Scafarto, che ha portato all?arresto di 13 persone.

E? una indagine partita da lontano, dal 2010, quando gli arrestati avevano creato pian piano una vera e propria organizzazione addetta allo spaccio della droga, tra cui la cocaina. L?operazione è scattata all?alba ed è stato necessario anche il supporto di alcune unità cinofile del Nucleo di Pontecagnano. Sette persone sono finite in carcere, sei agli arresti domiciliari, ad un?altra persona è stato notificato un provvedimento di divieto di dimora. I militari hanno eseguito i provvedimenti stabiliti dal gip sulla base delle risultanze emerse nel corso delle indagini partite già nel 2010 su un traffico di sostanze stupefacenti. Nei pressi di un bar posto al confine tra Scafati e nei pressi della Cartiera di Scafati, nonchè nei comuni limitrofi dell?area vesuviana si snodava l?attività illecita del gruppo (del quale facevano parte anche tre donne) dedito allo spaccio di cocaina, marijuana ed hashish e che dovrà rispondere anche dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione di armi illegali, ma anche di estorsione, intimidazioni e pestaggi. Il clan era dedito anche all'usura e chi non pagava veniva minacciato e pestato.

La droga veniva smerciata sia sul territorio scafatese, soprattutto nella zona della Cartiera di Scafati, sia nei comuni viciniori e anche del napoletano. Non vi era un vero e proprio capo, ma solo qualche personalità di qualche pregiudicato che spiccava sugli altri, come Vincenzo Staffetta, pluripregiudicato, in passato vicino al clan Matrone. L?organizzazione di divideva in zone, e ogni zona era affidata ad uno spacciatore. Nessuno doveva invadere il territorio dell?altro, pena ritorsioni. Pare che non fosse collegata ad organizzazioni più grosse. Ma quella che lasciava basita era la violenza con cui operavano: ne sono prova alcune estorsioni a piccoli imprenditori, che avevano subito atti intimidatori come l?incendio di autovetture o veri e propri pestaggi anche con l?utilizzo di spranghe. Nel corso dell?operazione, oltre alla droga, sono state sequestrate anche diverse armi detenute illegalmente. Sabato Sensale era uno di quelli che deteneva l'arsenale di armi e le cedeva solo dopo averne abraso le matricole.

Insomma grande soddisfazione dei carabinieri della Tenenza di Scafati per aver sgominato una organizzazione che si stava ramificando sul territorio scafatese e anche al di fuori.