STANOTTE E' TORNATA L'ORA LEGALE. LE LANCETTE PORTATE UN'ORA AVANTI

Aspetti negativi sul nostro normale bioritmo ma soprattutto aspetti positivi come il risparmio energetico. Il 27 ottobre ritorneremo a quella solare.
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Abbiamo dormito un?ora in meno. Naturalmente vale per gli abitudinari, ma non per quelli che invece hanno poltrito un?ora in più per recuperare. Ma perché l?ora legale? L?ora legale fu stabilita definitivamente nel 1966, per la necessità di risparmiare globalmente energia, però il cambio d?orario provoca anche una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche di oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento del rischio d?incidenti stradali . Fortunatamente il passaggio dall?ora solare all?ora legale non ha portato molti cambiamenti poiché è capitato tra Sabato e Domenica di Pasqua. In un certo qual modo il giorno di festa ha agevolato il cambiamento.

In genere, le statistiche dicono che, quando capita in un giorno lavorativo, aumentano i sinistri dovuti a colpi di sonno. Ma questo può capitare in persone già stressate o cronicamente stanche. Gli svizzeri hanno dimostrato che il giorno dopo il cambiamento di orario gli incidenti sulle strade aumentano dell?8%.

Anche gli americani hanno provato statisticamente che i sinistri stradali, tra il 1981 e il 2005 avvenuti la settimana dopo il passaggio all?ora estiva o invernale, aumentano del 7%.

Ma la ricerca più completa in relazione agli effetti dell?ora legale sulla frequenza dei sinistri è stata però pubblicata il maggio dello scorso anno in Gran Bretagna. Secondo lo studio britannico, nelle quattro settimane dopo il cambio dell?ora i feriti aumentano del 19% fra gli automobilisti e del 43% fra i motociclisti.

Il nostro organismo ha bisogno di almeno un giorno per regolare l?orologio biologico interno. In tal senso i medici che si sono occupati della questione consigliano di andare a dormire un?ora prima del solito il sabato o, ancora meglio, di cominciare ad anticipare i tempi già una settimana prima.

Ma oltre questo aspetto negativo, c?è di positivo che un'ora in meno di sonno fa risparmiare ogni anno al sistema Italia circa 90 milioni di euro e permette anche di inquinare di meno. Il risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica sarà pari, secondo Terna, a 543,8 milioni di kilowattora, corrispondenti al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2013 è pari a oltre 90 milioni di euro.