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OPERAZIONE 'LA ZIA', OPERAZIONE ANTI DROGA
Nella conferenza stampa il Procuratore Izzo ha spiegato i dettagli antidroga dei carabinieri che hanno smantellato una banda di spacciatori capeggiata da una donna.Operazione anti droga alle prime ore di questa mattina da parte dei Carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore volta a smantellare un gruppo di spacciatori operanti nell'agro nocerino sarnese. La rete di spacciatori era molto attiva, specialmente nel quartiere Piedimonte di Nocera Inferiore, quartiere storico dello spaccio nocerino: secondo quanto riferito dai militari del reparto territoriale nocerino, agli ordini del maggiore Matteo Gabelloni, undici persone sono state colpite da ordinanza cautelare.
Gli arrestati sono: la 52enne
Ferrante Anna, Petrosino Bruno, Tortora Mario, Fedele Giuseppe, Landino Diego,Marrazzo Alessandro, Bevilacqua
Vincenzo e uno latitante.
L?operazione, le cui indagini si
sono sviluppate nell?arco di 3 mesi, è
stata illustrata stamattina, venerdi? 22 febbraio 2013 alle ore 11.15 nel corso
della conferenza stampa tenuta presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Nocera Inferiore dal Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Francesco
Izzo.
Otto ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e sei ai domiciliari sono state eseguite stamani nell'agro nocerino-sarnese, dove i carabineri hanno smantellato un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le misure cautelari sono state eseguite dai militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore su ordine del Gip del locale Tribunale, dott. Montefusco, su richiesta della Procura della Repubblica. Da quanto si è appreso uno dei destinatari della misura cautelare si sarebbe reso irreperibile. Tre invece sono gli indagati in stato di libertà. Per tutti l'accusa è di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti in concorso.
La banda era capeggiata dalla Ferrante, chiamata ?LA ZIA?, da cui ha preso il nome l?operazione dei carabinieri. Era lei che gestiva i pushers che spacciavano. La droga veniva acquistata a Scampia e distribuita ai vari pushers. Quando è stata arrestata la donna è stata trovata in possesso di una pistola. Gli affari andavano a gonfie vele, ma, quando il Petrosino Bruno ha cominciato ad accampare pretese, cioè voleva il pizzo dalla donna per lasciarla lavorare in pace con i suoi pushers, allora le cose si sono complicate. Il resto è storia nota.



