-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
-
UF.ST.P.A. DI POMPEI22:30
SCAFATI: RAPINA AD UN NEGOZIO DI ALIMENTARI E AD UN OUTLET CHE NON RIESCE
Arrestata la rapinatrice e altri due compliciUna rapina figlia della crisi economica? Può darsi, ma quella di ieri, 29 Ottobre 2012, in tarda serata a Scafati sembra proprio esserlo. Un negozio di alimentari di via Passanti, traversa Beneduce, è stato preso di mira da una rapinatrice con il volto coperto da un passamontagna e con una pistola, risultata poi essere un giocattolo. La donna, impugnando la pistola, ha minacciato di usarla se la cassiera non le avesse consegnato il denaro che aveva nella cassa. Impaurita la cassiera ha consegnato i 300 euro presenti in cassa alla rapinatrice, che non era sola, infatti, durante la rapina era presente una seconda donna, una complice in stato interessante, che al momento della fuga della rapinatrice ha finto un malore, dando così tempo alla complice di sparire.
Li per lì si è creduto alla buona fede della donna incinta, ma, quando la stessa situazione si è verificata quando è stata tentata una seconda rapina ad un outlet di scarpe sulla via Nazionale, è emerso chiaramente la complicità della donna incinta. Infatti, si è ripetuta la stessa scena: la rapina a volto coperto e con la pistola giocattolo, e al momento della fuga il finto spavento-svenimento della complice incinta. Ma stavolta la donna armata, non è riuscita a spaventare a sufficienza la gestrice del negozio, che si è data disponibile a consegnare l'incasso, ma solo dopo aver fatto uscire la "povera" cliente in stato interessante. Ma la sorpresa è stata forte, quando entrambe le donne, si sono date alla fuga insieme, per poi salire subito dopo a bordo di un'auto di piccola cilindrata condotta da un terzo complice
I carabinieri della tenenza di Scafati, immediatamente allertati ed intervenuti sul posto, partendo da questi pochi elementi e raccogliendo tutte le testimonianze, da vittime e testimoni, e tutti gli elementi più utili all'indagine, hanno subito imboccato la strada giusta e le indagini hanno permesso di giungere all'individuazione, prima della complice incinta, incaricata di simulare il malore per agevolare la fuga della rapinatrice, identiicata per INSERRA GIUSEPPINA, CLASSE 1982, e poi al suo convivente ACCARINO MARCO, CLASSE 1975, il terzo complice alla guida dell'auto usata per la fuga. Infine, sono giunti ad individuare anche MAINENTI CARMELA CLASSE 1992, la rapinatrice armata e incappucciata, incaricata della parte più pericolosa della rapina, alla stregua dei migliori film americani.
I tre sono stati arrestati e portati presso le proprie abitazioni e sottoposti al regime degli arresti domiciliari, eccetto la MAINENTI che è stata tradotta al carcere di Fuorni in attesa di giudizio.



