NEWS DAI CARABINIERI DI NOCERA INFERIORE

Arrestati 3 giovani paganesi per una rapina al Bar Ferrari di Pagani, altri due denunciati a piede libero
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Ieri, i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, 3 giovani di Pagani, ritenuti responsabili della rapina perpetrata nella notte precedente al Bar Ferrari di Pagani.

I 3 giovani arrestati sono: I.G. classe 1985; C.G. classe 1993; P. D. M. classe 1992, inoltre, altri 2 giovani sono stati denunciati in stato di libertà: C.F. classe 1987 e F.C. classe 1992. Tutti i giovani risultano essere incensurati tranne C.F. classe 1987.

I fatti: nella notte, due giovani erano entrati, con caschi in testa per non farsi riconoscere, nel Bar Ferrari di Pagani, minacciando il gestore con due pistole. Il malcapitato è stato costretto a consegnare ai due la somma di 400 euro circa, incasso della serata. Subito dopo si davano alla fuga a bordo di un motorino.

I carabinieri, immediatamente allertati, si sono messi alla ricerca dei rapinatori. La ricerca ha permesso di ritrovare poco dopo il motorino utilizzato per la rapina, e sotto il vano del sottosella sono state ritrovate le pistole, due armi giocattolo prive di tappo rosso.

Mentre i militari stavano completando gli accertamenti sul motociclo, risultato anch'esso rubato, si sono insospettiti da un'auto che si stava avvicinando al luogo dove stava il motociclo, ma, accortisi della presenza delle pattuglie dei carabinieri, ha fatto immediatamente retromarcia, dandosi alla fuga.

Tre pattuglie si sono subito messe all'inseguimento dell'auto dei sospetti, bloccandola. A bordo dell'auto sospetta, i carabinieri hanno identificato i 5 giovani di cui sopra, e dalla perquisizione effettuata, hanno ritrovato la chiave di accensione del motorino.

Gli accertamenti sono andati avanti per tutta la notte e nella prima mattina, finchè tutta la dinamica della rapina è stata ricostruita dettagliatamente.

I due autori della rapina (C.G. e P.D.M.) hanno fatto irruzione nel bar per prendersi i soldi dell'incasso, mentre I.G., alla guida della propria auto, presumibimente in compagnia dei due denunciati a piede libero, gli faceva da palo, transitando a mò di vedetta nelle vie circostanti per avvisare i rapinatori dell'arrivo eventuale di pattuglie delle Forze dell'Ordine. Dopo il colpo hanno abbandonato il motorino "bruciato", separandosi temporaneamente dalle armi giocattolo, che contavano di recuperare con calma, appena le acque si fossero calmate. Tutti erano saliti a bordo dell'auto complice, dove sono stati bloccati dai militi della sezione radiomobile, e per 3 di loro si sono aperte le porte del carcere in attesa di essere giudicati dal magistrato.