CONDANNATI A 6 ANNI DI CARCERE I 7 SCIENZIATI DELL'INGV E DELLA COMMISSIONE GRANDI RISCHI

La motivazione della condanna è per aver rassicurato troppo la popolazione dell'Aquila sullo sciame sismico (sic)....
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Sono le solite cose all'italiana! Quando non sanno con chi prendersela, se la prendono con i 7 scienziati preposti all'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e alla commissione grandi rischi. 6 anni di carcere (sic). La motivazione? "Perchè hanno rassicurato troppo la popolazione dell'Aquila...", anzi, la dicitura esatta è: "...per le omissioni e la sottovalutazione del rischio per il terremoto dell'Aquila". Non è possibile! Sfido chiunque a prevedere un terremoto (lasciamo perdere Giuliani....). Stavolta i giudici hanno passato il segno con questa sentenza! Perfino la comunità internazionale si è meravigliata. "Sono italiani...." avranno pensato....E ora? Com'era logico pensare, si sono dimessi tutti. Adesso chi metteremo a capo della commissione Grandi Rischi e a capo dell'INGV? Chi sarà quel pazzo o quei pazzi che assumeranno il comando? Credo proprio che nessuno, sapendo di poter finire in prigione, accetterà queste posizioni. E i costruttori di quei palazzi crollati? Perchè non sono stati perseguiti? Sono loro i colpevoli, che per risparmiare e guadagnare di più, hanno costruito castelli di sabbia....è una vergogna!! E lo dico da geologo professionista.

A questo proposito ecco quanto ha dichiarato Enzo Boschi, capo della Commissione Grandi Rischi: «La sentenza di condanna di L?Aquila rischia, infatti, di compromettere il diritto/dovere degli scienziati di partecipare al dialogo pubblico tramite la comunicazione dei risultati delle proprie ricerche al di fuori delle sedi scientifiche, nel timore di subire una condanna penale. Quale scienziato vorrà esprimere la propria opinione sapendo di poter finire in carcere? IMPOSSIBILE PREVEDERE UN TERREMOTO, questo è affermato dalla letteratura scientifica internazionale, allo stato attuale è impossibile prevedere in maniera deterministica un terremoto. Di conseguenza, chiedere all?INGV di indicare come, quando e dove colpirà il prossimo terremoto non solo è inutile, ma è anche dannoso perché alimenta in modo ingiustificato le aspettative delle popolazioni interessate da una eventuale sequenza sismica in atto. L?unica efficace opera di mitigazione del rischio sismico è quella legata alla prevenzione (costruendo i palazzi e le case con criteri antisismici e con materiali buoni e non scadenti), all?informazione e all?educazione della popolazione in cui istituzioni scientifiche, Protezione Civile e amministrazioni locali devono svolgere, in modo coordinato, ognuna il proprio ruolo».

Anche Zamberletti, padre della protezione civile italiana, anticipa, all'ADNKRONOS, quale sarà il futuro della ricerca nel settore dei rischi naturali: ''Il nostro gesto e' a difesa della comunita' scientifica e delle garanzie per il mondo della ricerca''. Spiegando le dimissioni rassegnate dall'ufficio di presidenza della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi. ''Il rischio -spiega il presidente emerito della commissione Grandi Rischi- e' che gli scienziati non se la sentano piu' di esprimere liberamente il risultato delle proprie conoscenze. Che garanzie hanno che gli studi fatti non possano diventare oggetto di una responsabilita' penale?".

Ha perfettamente ragione, e allora bisogna fare qualcosa contro questa ingiusta sentenza. Partiranno sicuramente iniziative di protesta. I ricercatori, i docenti, i professionisti devono rifiutare con forza che degli scienziati vengano giudicati perchè incapaci di prevedere il terremoto! Se avessero detto di scappare e poi non fosse arrivato il terremoto? Sarebbero stati denunciati per procurato allarme? Per anni abbiamo affermato che il mega ospedale del mare, nella zona orientale di Napoli, non doveva essere localizzato lì, a soli 7 km dal Vesuvio, ma non ci hanno ascoltato e preghiamo che il Vesuvio non si svegli! Insomma, i comuni "mortali" devono fare i conti con il fatto che la natura non si categorizza per schemi fissi in cui misuri un fenomeno che è tale e basta, la misura in natura non è mai perfetta c'è sempre un errore, una incertezza, figuriamoci nelle previsioni di modelli di terremoto!!!