-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
-
UF.ST.P.A. DI POMPEI22:30
PATTO TRA GLI INGEGNERI E IL GOVERNO. DA OGGI LA POPOLAZIONE ITALIANA SARA' PIU' SICURA'
Approvata una mozione al 57° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri a Rimini, il 14 Settembre 2012Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 57° Congresso Nazionale in Rimini, conclusosi il 14 settembre 2012, premesso
-che il rapporto responsabile e propositivo del CNI con le istituzioni e con il governo nazionale deve sempre più assumere carattere di stabilità e di confronto serrato, nel rispetto della dignità dei reciproci ruoli;
-che il Paese richiede la partecipazione dell?ingegneria a sfide importanti e difficili, che parlano il linguaggio dello sviluppo sostenibile, dell?efficienza, dell?innovazione, della ricerca tecnologica e scientifica, della tutela dell?ambiente e della riqualificazione delle città;
-che l?apporto degli Ingegneri è fondamentale per la crescita economica e sociale;
-che un sistema ordinistico rinnovato e moderno garantisce la società attraverso la qualità della prestazione professionale, il rispetto dei principi etico-deontologici e il controllo sull?aggiornamento professionale degli iscritti;
-che il Congresso valuta positivamente la riforma delle professioni approvata nell?agosto 2012, avendo la stessa sancito che l?esercizio della professione deve essere fondato sull?autonomia e sull?indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista ed essendo stata riconosciuta la necessità degli Ordini e della loro autonoma soggettività giuridica, con il mantenimento delle funzioni amministrative e di quelle disciplinari;
-che il ruolo dei Consigli Nazionali è stato rafforzato, anche attraverso l?autonomia nella predisposizione dei regolamenti attuativi della riforma, quale ad esempio quello concernente l?istituzionalizzazione della formazione continua;
-che l?attenzione alle nuove generazioni e alle difficoltà strutturali di inserimento nel mondo del lavoro che esse incontrano rappresenta un?ulteriore sfida e quindi un preciso impegno del Consiglio Nazionale e di tutte le rappresentanze della Professione;
-che il linguaggio plurale e solidale, che in questo Congresso è stato adottato, deve diventare metodo costante e consolidato di azione e di confronto, interno ed esterno alla Categoria;
-che l?importanza dell?internazionalizzazione della professione e l?impatto dell?ordinamento comunitario su quello nazionale richiedono una partecipazione attiva sin dalla fase iniziale di predisposizione delle regole di fonte comunitaria;
-che l?obiettivo primario è il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini attraverso la piena affermazione del ruolo degli Ordini professionali quale valore aggiunto della società;
IMPEGNANO Il Consiglio Nazionale:
1) a consolidare il rapporto con le altre professioni, in particolare quelle tecniche (quanti ostacoli ai geologi, quante invasioni di campo fino adesso!!), per avere più forza nel portare avanti iniziative e proposte utili per il Paese, anche attraverso la condivisione e collaborazione delle rispettive strutture (Centro Studi, Fondazioni, ecc.), nell?ottica di una consapevole ottimizzazione delle risorse umane, economiche e strumentali;
2) a perseguire l?obiettivo della sicurezza e salute dei cittadini, attraverso la prevenzione in tutte le forme e gli ambiti di vita e di lavoro, per evitare di continuare a rincorrere le emergenze e le calamità naturali, attraverso l?introduzione di specifiche regole, supportate da forme di incentivazione economica;
3) a lavorare per l?ampliamento del mercato professionale dell?ingegneria nelle attività di programmazione, pianificazione, progettazione, gestione, realizzazione, ed anche nel campo delle nuove tecnologie e dell?agenda digitale;
4) a favorire l?affermarsi della figura dell?Ingegnere di competenza ampia, flessibile ed aperta, in linea con l?evoluzione rapidissima del mercato delle conoscenze, anche in campi diversi da quelli di specifica competenza;
5) a coinvolgere le nuove generazioni nell?elaborazione dei prossimi regolamenti attuativi della riforma delle professioni;
6) ad approfondire il tema del rapporto tra accesso all?università, percorso formativo ed ingresso nel mondo del lavoro, in un?ottica di consapevole pianificazione e raccordo con le esigenze e i bisogni del Paese e del mercato;
7) ad affrontare il tema del tirocinio professionale ? attualmente non obbligatorio per gli Ingegneri ? nell?ottica di un trasferimento e di uno scambio stimolante delle competenze tra le generazioni, lontano dalla costruzione di forme di precariato e di mortificazione dei giovani;
8) a promuovere ? attraverso Ingegneri impegnati nel mondo della docenza ? il miglioramento dell?intero percorso di studi e l?importante collegamento tra didattica, università, mondo produttivo e delle professioni e imprese;
9) a favorire, per il tramite degli Ingegneri, i processi di ammodernamento ed innovazione della pubblica amministrazione;
10) a riaprire un dialogo incisivo con il governo nazionale sul tema dei rapporti di lavoro negli studi professionali nel rispetto delle competenze e della dignità delle persone e delle forme organizzative tipiche della nostra realtà professionale;
11) a lavorare per un sistema di regole che garantiscano trasparenza del mercato, in un equilibrio tra qualità e costo della prestazione, a favore della tutela e della sicurezza dei cittadini;
12) ad attivare una specifica azione presso i Ministeri e gli organismi competenti, riguardo all?eccesso di fiscalità, diretta e indiretta, che grava sull?attività professionale, nonché per l?eliminazione delle contraddizioni imposte dal rigido rispetto del Patto di stabilità, relativamente, in particolare, alle spese per investimenti;
13) a portare a compimento le proposte avanzate in occasione del Professional Day, di cui si allega il documento riepilogativo;
14) ad intensificare il rapporto con gli organismi associativi degli Ingegneri, non solo in Europa, anche al fine di favorire l?esercizio della professione oltre i confini nazionali;
15) a promuovere una revisione dei rapporti e delle competenze Stato-Regioni, nell?ottica dell?eliminazione dei conflitti che si traducono in un freno alla crescita del Paese;
16) ad approvare il nuovo Codice deontologico, nonché ad adoperarsi perché sia assicurata al nostro Paese la certezza del diritto e sia contrastata ogni forma di illegalità, anche attraverso una riforma della giustizia, al fine di favorire e promuovere le attività di sviluppo ed investimento economico.
RIBADISCONO inoltre:
la indispensabile funzione dell?Ordine quale catalizzatore di quelle esperienze, potenzialità, capacità che animano il mondo dell?ingegneria, nel senso più ampio del termine e auspicano una presenza sempre più attiva e consapevole degli Ingegneri nella società.



