BREAKING NEWS DEI CARABINIERI DALL'AGRO SARNESE-NOCERINO

Scafati, San Marzano, Nocera Inferiore e Angri il teatro degli avvenimenti
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SCAFATI. EVADE DAI DOMICILIARI GIUSTIFICANDO IL FATTO PER MOTIVI SANITARI, RISULTATI INSUSSISTENTI. ARRESTATO.

La locale Tenenza Carabinieri ha tratto in arresto in flagranza di reato di evasione MASCOLO Antonio, classe 1973, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari perchè indagato in procedimento penale a suo carico, per furto aggravato. Una pattuglia del citato reparto, infatti, impegnata in servizio di controllo del territorio, in seguito ad una verifica domiciliare, circa la sua permanenza in casa, non lo trovava, e, quindi, si ponevano in attesa del Mascolo. Dopo un'attesa di circa 30-40 minuti, finalmente, tornava tranquillo al suo domicilio, e, ai carabinieri che gli chiedevano spiegazioni, forniva, nella circostanza, come giustificazione motivi sanitari. Ma, una verifica presso l'ospedale, metteva in evidenza la bugìa: non era vero. Quindi, per il MASCOLO, si è aperta la porta della camera di sicurezza di Scafati, in attesa dell?udienza di convalida, su disposizione dell'A.G., informata.

SAN MARZANO. EVADE DAI DOMICILIARI SENZA GIUSTIFICATI MOTIVI. ARRESTATO.

Nel corso della mattinata, una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di S. Marzano sul Sarno traeva in arresto in flagranza di reato di evasione TERRESTRE Luigi, classe 1984, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari perchè, come scrivemmo qualche settimana fa, indagato in procedimento penale a suo carico per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Quest?ultimo, infatti, che godeva di un permesso ad uscire, limitato nel tempo, ed in relazione al solo permanere sul luogo di lavoro, veniva colto su una pubblica via di San Marzano, senza giustificato motivo e senza che il luogo dove era stato rintracciato nulla avesse a che fare con la sede di lavoro, pertanto, dopo le formalità di rito, veniva immediatamente arrestato, in attesa dell'udienza di convalida fissata per il giorno successivo dall'A.G. informata.

NOCERA INFERIORE. EPILOGO INVESTIGATIVO DOPO I DISORDINI POST PARTITA CHIETI ? PAGANESE. 2 ARRESTI.

Nel corso della notte scorsa, i Carabinieri delle dipendenti Sezioni Operativa e Radiomobile, in seguito alle attività investigative finalizzate al rintraccio dei soggetti, sul conto dei quali le indagini avevano permesso compiutamente di individuarli, in relazione ai noti fatti di cui alla domenica sera, avvenuti in piazza S. Chiara, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato ?differita? (per lancio di materiale pericolo, violenza a P.U., danneggiamento), quali corresponsabili delle azioni delittuose in argomento, unitamente ad altri giovani facinorosi, su cui sono ancora in corso le attività di identificazione, i fratelli CAPASSO Salvatore, classe 1988 e CAPASSO Antonio, classe 1990;

entrambi trovati presso l'abitazione di un parente, in Roccapiemonte (SA), dove presumibilmente avevano trovato ricovero notturno, allo scopo di sottrarsi alle ricerche dei carabinieri nei loro confronti. I predetti, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti direttamente in udienza innanzi all'A.G., per la convalida dell'arresto.

ANGRI. UN ARRESTO

La locale Stazione Carabinieri ha tratto in arresto BRUNO Anna, 35enne, in esecuzione ad un ordine di espiazione di condanna  a suo carico in regime di detenzione domiciliare, che la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha trasmesso al citato Comando dell'Arma, dovendo la donna scontare ancora una pena residua di 2 mesi di reclusione, per essere stata riconosciuta colpevole del reato di inosservanza dolosa di provvedimento del giudice, fatto risalente al giugno 2009.

ANGRI. ANCORA ABUSIVISMO EDILIZIO

La locale Stazione Carabinieri ha deferito in stato di libertà per la realizzazione di opere abusive tre fratelli del luogo, tutti comproprietari di un fabbricato per civile abitazione realizzato in assenza di permesso di costruire. Nell'ambito di un mirato servizio, finalizzato al contrasto diffuso del fenomeno dell'abusivismo edilizio, i militari operanti riscontravano l?avvenuto compimento di lavori edili abusivi, peraltro a completamento di un fabbricato già sottoposto a sequestro penale in passato, in occasione di un precedente sopralluogo. Le opere realizzate sono state nuovamente e per l?intero fabbricato sottoposte sequestro.