ACSE, IL LEGALE DELL'ENTE DALLA PARTE DEGLI STAGIONALI

Il Prof. Ioele si esprime sulla questione
letto 1182 volte

In relazione alla vicenda degli stagionali Acse, che nei giorni scorsi aveva fatto nascere manifestazioni di protesta e accese rimostranze da parte di un gruppo di disoccupati, arriva il parere del Prof. Lorenzo Ioele.

?Il parere del nostro legale è chiaro ed inequivocabile. - spiega il presidente dell?Acse Eduardo D?Angolo ? Le graduatorie concorsuali degli enti locali sono efficaci per una durata di tre anni. Tale norma è estendibile anche all?Acse. Si tratta, infatti, di una legge mirata a ridurre i costi, in quanto sarebbe anti-economico attivare una procedura selettiva ad ogni assunzione a tempo determinato effettuata dall?ente.

La graduatoria Acse, pertanto, è ancora valida. I sei addetti allo spazzamento meccanico, quindi, saranno gli stessi e cioè i migliori classificati che non perdono la loro posizione in graduatoria. Se si prendessero i successivi l?Ente andrebbe incontro ad un?azione del lavoratore meglio classificato. Non può essere quindi bandito un nuovo concorso perché la graduatoria del 2010 è ancora valida. L?importante, però, è che i contratti non abbiano una durata complessiva superiore ai 36 mesi perché altrimenti la conversione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato sarebbe pienamente applicabile?.

Sulla questione interviene anche il Sindaco Pasquale Aliberti.

?Il parere prodotto dal nostro legale non lascia spazio a dubbi. Lo scorrimento non è possibile, bisogna rispettare la graduatoria. Inutile indire un concorso ex novo, in quanto genererebbe solo false aspettative. Siamo consapevoli del difficile momento economico e sociale che riguarda non solo Scafati ma tutto il paese Italia, soprattutto in termini di occupazione, ma sappiamo anche di non poter risolvere da soli questo grave problema. Nonostante tutto, però, come istituzioni, stiamo facendo la nostra parte, cercando, attraverso espedienti alternativi, di rilanciare l?economia e dare impulso allo sviluppo, sia attraverso le opere pubbliche, sia offendo agli imprenditori nuove opportunità come nel caso dell?ex Copmes. In un questo delicato momento storico, è auspicabile che tutta la politica metta in campo un grande senso di maturità, arginando e non alimentando il clima di anti-politica e le proteste dei singoli, che di certo non giovano in questo momento di difficoltà e crisi generale?.