TALENTI NOSTRANI. CHI E' LA PORNOSTAR VALENTINA NAPPI DI POMPEI'

La giovane sconosciuta ha affermato: "provo disprezzo per la persona suicidatasi a Pompei". E' un modo come un altro per farsi pubblicità' Ha appena finito di girare un film porno con Rocco Siffredi
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Se Valentina Nappi, la giovane attrice porno di Pompei voleva farsi pubblicità, ebbene, ha trovato il sistema adatto. Fino a poco fa ne ignoravamo la sua esistenza. In attesa che la giovane porno non ancora star, dia prova delle sue qualità artistiche (sic!!), ha trovato il sistema per illuminarci col suo pensiero filosofico sul recente suicidio di Arcangelo Arpino, l'imprenditore di Vico Equense suicidatosi nel parcheggio del santuario di Pompei per un grosso debito verso Equitalia (vedi l'articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa).
La ragazza non esita a sparare sentenze senza neanche conoscere il vissuto di un uomo la cui scelta, se non va accettata va comunque rispettata. Dalla sua pagina facebook, con appena 147 fan (ma siamo certi che presto, grazie alle sue parole aumenteranno), la donna dice: «Non provo nessuna pena per la persona che oggi si è suicidata a Pompei lasciando una lettera contro Equitalia. Nessuna pena. Solo disprezzo. Puro disprezzo. E disprezzo anche il Vescovo, che ha preferito le seguenti, a mio avviso squallide, parole ?La gente si sente abbandonata. Anch?io durante la supplica ho detto di sentirmi abbandonato dalle istituzioni. Anche Gesù sulla croce si è lamentato sono vicino e solidale ai familiari di quest?uomo?. Accostamento indegno. Specie perché si tratta di un suicida, e a parlare è un vescovo cattolico».
Sinceramente non sappiamo cosa pensare, anzi, forse lo sappiamo, sicuramente sta cercando di sfruttare internet e facebook per farsi pubblicità gratuita sparando pensieri che lasciano il tempo che trovano. Tutto questo, forse, le procurerà qualche amico in più su facebook e, magari, qualche chiamate da qualche TV che la farà mettere in evidenza. Di certo c'è solo una cosa: ma chi è per esprimere giudizi gratuiti su una disgrazia di cui c'è solo da riflettere?