NO AL MANIFESTO OMOSESSUALE

Battipaglia censura l'immagine per la promozione delle Pari Opportunità
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La notizia è di quelle destinate inevitabilmente ascuotere le coscienze e a sollevareaccesi dibattiti di ordine etico.

È sufficiente dare uno sguardo, anche superficiale, alla rete e ai principali social network per rendersi conto del forte eco che ha seguito il caso, tanto da renderlo in poco tempo di portata nazionale.

Il Comune di Battipaglia, Salerno, ha deciso di bandire il manifesto che mostra due giovani omosessuali che si baciano e questo nonostante il voto favorevole di sei commissari su dieci.

 Si tratta dell'iniziativa contro l'omofobia che la Commissione Pari Opportunità dell'Ente avrebbe voluto esporre il 17 Maggio nell'ambito di una mobilitazione anti discriminazione.

A rendere nota la vicenda è Antonello Sannino, presidente dell'Arcigay di Salerno: "Il Comune di Battipaglia ha patrocinato di recente il Salerno Campania Pride e per questo ci coglie di sorpresa la ?censura? del manifesto contro l?omofobia ideato dalla Commissione Pari Opportunità dello stesso Comune. Siamo portati a credere che tale scelta sia stata condizionata da equilibri politici interni?-ha dichiarato Sannino - ?convinti pertanto, che si possa trattare di un equivoco, chiediamo un incontro urgente con il sindaco e con la commissione pari opportunità".

 Solidarietà è stata poi espressa da Sannino nei  confronti di Pasquale Quaranta, membro dimissionario della commissione, giornalista ed esponente molto conosciuto della comunità gay, da sempre attivo nell'attività politica e sociale a difesa dei diritti omosessuali.

Annullato il voto di sei dei dieci partecipanti alla discussione, la decisione di dimettersi è stata una mera presa d?atto per Quaranta, già presidente onorario del Comitato Arcigay Marcella di Folco di Salerno che spiega così il senso del manifesto della discordia: «Si tratta di un'immagine che invita a vivere i propri sentimenti alla luce del sole e che avrebbe al più stimolato un dibattito sull?argomento: ciò perché molte persone omosessuali vivono le loro relazioni nella clandestinità, mancando dicoraggio espaventate dal contesto ostile che le circonda».