UNA SVOLTA NELLE INDAGINI SUI FURTI IN APPARTAMENTI E VILLE NELL'AGRO SARNESE-VESUVIANO

Pauso al nucleo investigativo dei carabinieri che identificano la banda di nazionalità albanese
letto 2501 volte
14279901.jpg

Dopo un gravoso lavoro investigativo, durato quasi un anno, contro soggetti senza scrupoli ed in grado di entrare ovunque nottetempo anche con le persone in casa e senza farsi sentire, iniziato con l?importante arresto, nella notte del 21 aprile 2011 di BEQIRI Nertil, finalmente è stata identificata la banda che operava i furti in abitazioni e ville.

A Nocera Inferiore, nell?ambito dell?intensificazione dei servizi preventivi notturni, finalizzati ad un?azione di contrasto all?emergente ed allarmante fenomeni delittuosi, a seguito di una segnalazione pervenuta al 112, una pattuglia del dipendente NORM, Sezione Radiomobile, riusciva ad intercettare, ponendosi all?inseguimento, un?autovettura Alfa 166, condotta da un giovane, che viaggiava a fortissima velocità, il quale, durante la folle corsa, abbatteva anche la barriera del casello autostradale di Nocera Inferiore dell?autostrada A3, e dopo essere rientrato nuovamente nell?abitato cittadino, terminava la sua corsa a causa di un incidente stradale.

Il malvivente, infatti, allo scopo di seminare i militari che lo inseguivano, nella loro folle corsa, tamponava un?autovettura della società ?Security Sat & Parking? s.r.l., da San Valentino Torio, la cui guardia particolare giurata alla guida, coadiuvando di fatto l?azione di polizia in atto, si frapponeva davanti. Il fuggitivo, immediatamente bloccato dai militari inseguitori, nonostante il tentativo di dileguarsi a piedi e l?opposta viva resistenza nei loro confronti, veniva identificato per il suddetto BEQIRI, classe 1986, in Italia senza fissa dimora. Dalle indagini è risultato che l?Alfa 166 era stata rubata poco prima in San Marzano sul Sarno, all?interno della villetta di un medico. Oltre all?auto erano stati rubati anche svariati pezzi di argenteria, successivamente recuperati all?interno di un fondo agricolo attiguo all?abitazione, ed abbandonati precipitosamente da altri componenti banda, dileguatisi a bordo di un altro veicolo sconosciuto.

La perquisizione dell?auto e personale del Beqiri permetteva di recuperare e sequestrare uno zaino, contenente attrezzature da scasso, guanti, torce ed accessori vari, nonchè telefoni cellulari, utili al prosieguo delle indagini; la somma in contante di 1200 euro, nonchè di una fede nuziale, risultate provento del furto in un?abitazione, commesso nella stessa notte ai danni un macellaio, sempre di San Marzano sul Sarno; buoni postali fruttiferi, per un valore di 30.000 euro, oggetto di furto in un?abitazione, eseguito il 12 aprile 2011 in Terzigno (NA), ai danni di una casalinga del luogo.

In seguito a questo arresto c?è stata una certosina attività d?indagine della Sezione Operativa in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e del P.M. titolare del fascicolo, dott.ssa Elena GUARINO. La fase conclusiva, di cui è possibile svelarne alcuni particolari solo oggi per esigenze tecniche, ha visto impegnati numerosi militari del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore e del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto degli uomini del Battaglione Carabinieri ?Campania? di Napoli, e si è sostanziata in una massiccia attività di ricerca e rintraccio nell?abitato di Caivano (NA), in particolare, ma con mirate perquisizioni su obiettivi a Striano (NA), Pontelatone (CE), Cardito (NA), Acerra (NA), Montesarchio (BN), Rovigo, Rotondi (AV) e Nocera Inferiore.

L?obiettivo d?altronde era la disarticolazione di un sodalizio criminale, composto da soggetti di nazionalità albanese, in continuo movimento, operanti in questa Regione, ma con ritenute capacità di proiezione sull?intero territorio nazionale, e l?identificazione, previo foto segnalamento, di tutte quante le persone rintracciate al fine di stabilire la loro identità ed il loro possibile coinvolgimento nelle azioni delittuose in ragione dei reperti tecnici effettuati.

Nella circostanza, in Caivano, presso l?abitazione occupata da un sedicente albanese, già colpito da provvedimento di espulsione ed ancora presente su territorio nazionale, ed in quanto tale indagato a piede libero per soggiorno illegale, venivano operati dei fermi di p.g., quali indiziati di delitto associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, nei confronti di X.S., nato in Albania nel 1980, già colpito da provvedimento espulsione, di D.A., nato in Albania nel 1988, entrambi illegalmente soggiornanti sul territorio nazionale. Veniva inoltre sequestrata la somma in contante di 3.450 euro, ritenuta di provenienza sospetta, in relazione anche alla reticenza degli arrestati sulla provenienza.

In un?altra abitazione, nella disponibilità di F.M., classe 1981, da Caivano, condivisa con F.S., classe 1959, venivano sequestrati n. 3 involucri di cellophane per complessivi 6,6 grammi di marijuana, n. 5 involucri per un totale di 3,5 grammi di cocaina ed 1.080 euro in banconote di vario taglio, ritenuti proventi dello spaccio, nonchè si accertava un allacciamento abusivo dell?impianto elettrico dell?appartamento direttamente sulla rete di distribuzione dell?ENEL S.p.A.. Pertanto, in relazione all?ipotesi del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e furto continuato ed aggravato, i predetti, venivano tratti in arresto in flagranza di reato e tradotti preso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale; 

       Ancora, nell?abitazione di un 29enne di Caivano, venivano rinvenute n. 5 dosi di cocaina, per complessivi gr. 1.5, oggetto di sequestro amministrativo e per questo motivo il 29enne veniva segnalato, quale assuntore,  alla competente autorità prefettizia.

       In un noto esercizio pubblico di Caivano, dove sono soliti riunirsi giovani albanesi, un giovane 21enne di Caivano, veniva trovato in possesso di una bustina contenente gr. 1,5 circa di marijuana, oggetto di sequestro amministrativo e sua segnalazione, quale assuntore, alla competente autorità prefettizia.

in Acerra, presso l?abitazione occupata da D.A., albanese dell?83, venivano sequestrati n.2 telefoni cellulari (risultati oggetto di un furto commesso il giorno 17 dicembre 2011, all?interno di un?abitazione di Capodrise (CE), per un danno complessivo di euro 6.000), nonchè un pc portatile e una somma contante di euro 4.800, di presunta provenienza furtiva, e, pertanto, deferito, in stato di libertà per ricettazione.

in Striano, presso una concessionaria di auto, veniva sequestrato un pc portatile, di presunta provenienza furtiva, che a seguito di accertamenti è risultato infatti compendio di una rapina denunciata il 28 novembre in Salerno.

       in Montesarchio, veniva fermato con la motivazione di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, una persona, C. A., classe 1986.

Sulla scorta di risultanze di comparazioni dattiloscopiche effettuate tramite sistema AFIS, traevano in arresto in flagranza di reato per essere entrato e residente illegalmente sul territorio nazionale di uno straniero, già espulso con procedura coattiva di accompagnamento alla frontiera B. F., classe 1983, domiciliato in Caivano (NA), fermato per identificazione durante le operazioni descritte.

Gli investigatori, purtroppo, sono sicuri che altri albanesi siano riusciti a scappare nel loro paese di origine sottraendosi all?arresto.