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SALVATA DA '.FACEBOOK E DA UN CARABINIERE SOLERTE
A dimostrazione che il network non sempre rovina relazioni e i rapporti fra le personeSpesso si legge da parte di qualche critico: "Facebook rovina la vita?rovina le relazioni, i rapporti fra le persone...", ma come è possibile, se sei tu che controlli quello che dici agli altri e sei anche tu che controlli, approvando o rimuovendo ciò che gli altri postano sulla tua pagina?
Spesso ci si rovina la vita da soli, perchè si gestisce male il proprio account, ma spesso questo mezzo può servire anche a salvare vite umane perchè molte persone raccontano i propri stati d'animo, la loro felicità, ma anche il loro malessere.
E' il caso che andiamo a raccontare: Nella stazione dei Carabinieri di Sarno Il militare di servizio riceve tutto ad un tratto una chiamata da parte di giovane ragazza molto preoccupata poichè sul profilo di ?facebook? della madre era pervenuto un inquietante messaggio da parte di una persona (una donna svizzera del cantone tedesco) conosciuta via chat. In questo messaggio o post, la donna svizzera preannunciava un gesto suicida mediante ingerimento di una dose non terapeutica di barbiturici.
Era un ultimo sfogo di una persona evidentemente prostrata ed in uno stato di profondo disagio interiore. Ebbene, il solerte carabiniere si attivava all'istante, e data la necessità e l'urgenza di provvedere con immediatezza, anche a seguito di serrati accertamenti, avvisava il Consolato svizzero. Poichè su facebook c'era la data di nascita e il luogo di residenza della donna, si stabilivano contatti diretti tra il carabiniere, conoscitore della lingua tedesca, e il Commissariato di Polizia del Cantone Tedesco, competente per territorio, che immediatamente disponeva un intervento proprio personale e sanitario, riscontrando la fondatezza della segnalazione e provvedendo così tempestivamente al trasporto della donna, che nel frattempo aveva ingerito i barbiturici, presso l'Ospedale cittadino, dove veniva ricoverata e salvata.
La morale è questa: internet ha lati positivi e anche negativi ed i network lo stesso, ma se l'uso che se ne fa è cosciente, allora possono esistere solo lati positivi. Un bravo al carabiniere e alla ragazza che lo ha allertato.



