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CIAO SUPERSIC!
La redazione di Mezzostampa vicina alla famiglia del campioneMarco Simoncelli è morto. Incredibile. Una notizia assurda perché Sic aveva solo 24 anni, assurda perché era un campione, perché era simpatico e buffo con quei capelloni ricci, perché era ricco e famoso, perché aveva ancora tanto da dare al mondo delle moto, perché aveva una gran voglia di vivere, perché era un ragazzo umile, perché era Super e perché la tecnologia dovrebbe aiutare non distruggere.
Immagini choc quelle del secondo giro del Gp della Malesia che gettano nello sconforto: fermo, in mezzo alla pista, Simoncelli è stato appena colpito dalla moto di Edwards e di Rossi, perde il casco che rotola via come una palla. Scene a cui gli appassionati delle moto sono abituati: incidenti, cadute e salti da brivido a 300 all?ora e poi il centauro che si muove, si alza, prende la sua amata moto e si allontana.
A volte questi campioni delle due ruote ci hanno fatto quasi credere di essere di gomma, quasi finti.
Oggi, Sic ci ha dimostrato di essere veri. I campioni esistono.
Si cercano le responsabilità: le gomme fredde che ci mettono una vita ad andare in temperatura, si discute sull'elettronica che ha dato gas alla moto sdraiata di SuperSic facendogli fare quella traiettoria assurda, si parla di fatalità.
Noi di Mezzostampa non abbiamo le competenze per dirlo, ma il cuore per dirgli addio, quello si?



