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FONTE SALUTARE, POLEMICHE SULLO STATO DI ABBANDONO
Il sindaco di Pompei: "Tra qualche giorno un concorso d'idee per chiedere aiuto ai tecnici localiNon si spengono, dopo ben ventiquattro anni dalla sua chiusura, i dibattiti sullo stato di abbandono in cui verte la Fonte salutare di Pompei, ancora oggi prezioso patrimonio storico e culturale della città.
Nata dall?opera di costruzione e di sviluppo avviata dall?avvocato pugliese Bartolo Longo, la fonte si affaccia sulla strada più importante e centrale di Pompei: via Sacra.
La scoperta casuale, avvenuta durante lo scavo di un pozzo, di un fortissimo getto d?acqua dalle straordinarie proprietà organolettiche e terapeutiche, aveva fatto immediatamente pensare a un miracolo della Madonna di Pompei e spinto alla commercializzazione delle acque e dei suoi prodotti con la nascita di una stazione termale.
Dopo anni di fasti e di tentativi di ingrandire il complesso, il lento declino, fino alla chiusura definitiva della fonte nel 1987, a causa dell?inquinamento della falda acquifera e della pericolosità delle esalazioni tossiche che promanavano da essa.
Oggi di quel complesso resta solo la vasca dall?acceso colore rosso-arancio dovuto alle acque ferrose e lasciata in assoluto stato di abbandono; nulli i vari tentativi di riportare ad una contestualizzazione la Fonte.
Gli abitanti di Pompei e quanti hanno a cuore la città reclamano a gran voce imminenti interventi che possano definitivamente porre fine allo spettacolo alquanto degradante che ogni giorno si ritrovano davanti agli occhi.
Rispetto a tale questione così si è pronunciato il Sindaco della città di Pompei, l?avv. Claudio D?Alessio:
Sindaco, tutti i tentativi esperiti dalle precedenti amministrazioni di riportare in auge la Fonte Salutare sono stati purtroppo falliti. Qual è l?impegno, invece, dell?attuale amministrazione comunale nei confronti di quello che dovrebbe rappresentare ancora oggi unsimbolo del periodo di splendore che ha vissuto Pompei nel corso della storia?
?Per quanto riguarda i progetti sulla Fonte abbiamo innanzitutto risolto in contenzioso con la ditta che si era aggiudicata l?appalto per l?esecuzione del progetto, che a essere sinceri non c?era mai piaciuto. Allorquando ci siamo insediati per la prima volta nel 2004, abbiamo dovuto constatare che quel progetto non poteva essere ridotto rispetto a quelle che potevano essere le nostre esigenze, anche in funzione al gusto.
Abbiamo dovuto realizzarlo, ma l?azienda che si era aggiudicata la gara ha dimostrato, poi, di non avere le capacità finanziarie adeguate; per questo motivo, per lungo tempo, non solo i lavori sono stati fermi ma anche l?esecuzione non è stata delle migliori.
Abbiamo dunque pensato, com?è possibile vedere anche ora, di realizzare qualche piccolo miglioramento come la realizzazione di posti auto mancanti e la rimozione di qualche obbrobrio che vi era.
Ad oggi la nostra capacità finanziaria ammonta a 300.000 euro e di qui a qualche giorno indiremo un concorso d?idee da presentare alla città, affinché si possa, anche grazie alle buone idee che ci aspettiamo dai tecnici locali, vedere migliorata quell?area che per noi ad oggi rappresenta un momento di grande difficoltà?.


