CARCERE PER CHI DETURPA I MONUMENTI

La comunicazione della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino
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La Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, comunica che il Consiglio

dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan, un

disegno di legge delega per il contrasto dei reati nei confronti del patrimonio culturale. Il provvedimento è

stato presentato dal Ministro Galan e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta,

nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine della riunione di governo.

Il disegno di legge introduce il delitto di ?danneggiamento, deturpamento o imbrattamento di beni

culturali o paesaggistici?. Il nuovo reato sarà assistito da un trattamento sanzionatorio severo - fino a sei anni

di reclusione - e punito anche se commesso per colpa.

Viene, inoltre, prevista la nuova figura di reato di ?furto d?arte? ed incrementato il trattamento sanzionatorio

dei delitti che si collocano a valle rispetto al trafugamento del bene culturale, che consentono di lucrarne il

profitto e che danno luogo spesso a una fitta trama delinquenziale, fino a creare vere e proprie associazioni

per delinquere e organizzazioni criminali - ricettazione, riciclaggio, ecc.

Altre importanti misure attengono al contrasto della condotta di ricerca illecita di beni archeologici

mediante metal detector. In questo ambito, oltre ad aggravare le pene previste per chi effettua ricerche

abusive di reperti impiegando tali strumenti, è anche prevista la punibilità di chi viene trovato

ingiustificatamente in possesso di metal detector all?interno di un?area archeologica.

Infine, il disegno di legge potenzia le attività svolte dal Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio

culturale, Corpo altamente qualificato e specializzato nel contrasto contro questi reati, e meritevole del più

alto apprezzamento per l?opera che quotidianamente svolge a difesa del nostro patrimonio culturale. Sarà

infatti possibile per le forze dell?ordine utilizzare, per l?incremento delle proprie dotazioni, i mezzi di

trasporto sequestrati nel corso di interventi compiuti a tutela dei beni culturali.