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ARDONE CLELIA18:38
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SILVIA DE CESARE17:34
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UF.ST.P.A.ERCOLANO17:00
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UF.ST.P.A.POMPEI16:33
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Prisco Cutino21:18
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SILVIA DE CESARE17:09
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ROSMARINO NEWS17:01
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staff sindaco di Scafati16:41
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
Scafati: OPERAI IN PROTESTA SI COSPARGONO DI BENZINA
Due di loro saranno licenziati il 31 dIcembreproprio posto di lavoro e spesso attraverso metodi non proprio ortodossi. Dal minacciare di gettarsi dalle gru, all’incatenarsi ai cancelli della propria azienda fino ad arrivare al gesto estremo di cospargersi di benzina e minacciare di appiccare il fuoco. Il tutto, scaturito da una minaccia che incombe, ogni volta, sulle teste degli operai: il licenziamento. Spesso comunicato d’improvviso, senza nessuna delicatezza e accortezza e causa, il più delle volte, di amari episodi di protesta. Gli operai, hanno dato inizio alla protesta alle 7,00 del mattino quando, armati di catene, hanno cinto la propria vita e il collo alle inferriate dei cancelli della ditta edile, cospargendosi di benzina e minacciando di darsi fuoco. “Sono dieci anni che lavoriamo in questo cantiere – ha detto uno di loro – non possono licenziarci di punto in bianco e pretendere il nostro silenzio. Senza lavoro non possiamo andare avanti, né sfamare le nostre famiglie. Come faremo a Natale? Neanche un pranzo dignitoso potremo offrire ai nostri figli!”. Il licenziamento, a detta degli operai che hanno dato adito alla protesta, dovrebbe avvenire entro il 31 Dicembre. Difficile immaginare in quali condizioni psicologiche, i destinatari della missiva di licenziamento, trascorreranno il Natale, sicuro è che la ditta ritiene terminato il lavoro al cantiere, sebbene gli operai la pensino diversamente e adducano altre spiegazioni. Ragioni economiche, ingiustizie, personalismi e quant’altro. La protesta “fisica” è terminata così alle 11,30 quando, sopraggiunti sul posto anche i Carabinieri della locale tenenza e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore, è stato possibile placare gli animi e ripristinare l’ordine. Sciolte le catene, gli operai hanno ripreso il loro lavoro sebbene non sembrino ancora intenzionati a fermarsi ed arrendersi alle decisioni prese dall’alto , che li vedono senza un lavoro ed uno stipendio. A prendere parola tra tutti e a fare le veci dei due operai licenziati, il capo cantiere che ha promesso a sé e agli altri di tentare il tutto e per tutto per ricollocare entro il 2 Gennaio i suoi colleghi. Una delegazione di operai, ieri mattina, ha anche bussato alla porta del Comune, che in tutta questa faccenda, ha ben poco potere essendo le vicissitudini del cantiere direttamente connesse al Commissariato di Governo, impegnato nel processo di risanamento del fiume Sarno. Ennesima rimostranza operaia che a Scafati lamenta il problema occupazionale e lavorativo. Un situazione drammatica, diffusa in tutta Italia, che mira a diventare sempre più sentita dalla stragrande maggioranza di persone, impegnate a fare i conti con stipendi bassi e le difficoltà derivanti dal non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Floriana Longobardi



