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ABBATIMENTO DEI PINI AD ANGRI
Grimaldi spiega perchè?L?abbattimento dei pini non deve essere considerato fine a se stesso, ma rientra in un discorso molto più ampio che riguarda l?intera riqualificazione del quartiere Alfano?. Così esordisce il consigliere di maggioranza Vincenzo Grimaldi spiegando che non va trascurato il dato che in campagna elettorale è stato preso l?impegno di rivalorizzare le zone periferiche. Fu il primo cittadino ad affermare di non accettare distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B, ovvero residenti in centro oppure in periferia. I pini sono stati previsti più di trent?anni fa, così come si evince dalle parole di Vincenzo Grimaldi, quando non c?erano tante abitazioni. Grimaldi spiega che oggi i pini hanno danneggiato tutto il manto stradale, inoltre i marciapiedi ormai sono impraticabile. ?Più passa il tempo più questi pini cresceranno, ? continua il Consigliere Grimaldi ? e le loro radici, che si estendono in maniera orizzontale e non verticale, stanno arrivando al condotto della fognatura e all?acquedotto, e di conseguenza procureranno una serie di danni.? Grimaldi, inoltre, evidenzia che i problemi non investono solo la base del pino, ma anche la chioma, che copre l?intero fascio di luce della pubblica illuminazione. Inoltre il consigliere comunale di maggioranza sottolinea che ?i pini quotidianamente fanno cadere migliaia di aghetti, che quando cadono sul terreno, essendo un prodotto secco non fanno crescere niente, per cui se su queste aiuole pianteremo un prato o dei fiori, questi seccherebbero automaticamente, inoltre quando cadono sul suolo otturano le caditoie.?Abbiamo ipotizzato di provvedere con la manutenzione dei pini, - precisa Grimaldi ? ma i tecnici esperti del settore ci hanno riferito che dopo sei mesi dalla potatura delle piante si ritornerebbe a punto di partenza.? Vincenzo Grimaldi spiega che si è giunti alla drastica e sofferta decisione dell?abbattimento dopo aver constatato che un intervento di manutenzione risulterebbe costoso e inutile. Vincenzo Grimaldi spiega che in seguito alla decisione di abbattere i pini si sono sollevate critiche che pongono l?accento sul fatto che tutte le precedenti amministrazioni comunali avevano compreso l?importanza di non procedere con l?abbattimento di cui si tratta. Tuttavia Grimaldi precisa che gli abitanti della quartiere sono favorevoli all?abbattimento dei pini. Grimaldi, infine, afferma che si procederà gradualmente, e finita la prima aiuola si potrà già vedere la differenza tra quello che si vuole realizzare e quello che c?era prima dell?intervento. Infatti le piante sono gi state acquistate proprio per evitare di lasciare le aiuole spoglie dopo l?abbattimento. ?Noi all?indomani dell?abbattimento dei pini ? conclude Grimaldi ? piantumeremo delle piante di tipo diverso, quali la Cinnamonum camphora, Platanus occidentalis, Jacaranda mimosaefolia, Cercis siliquastrum, Albizzia Julibrissin, piante che risultano molte più adatte alla zona 167. Quindi non ci sarà una mancanza di verde, ci saranno ancora più piante di quelle che ci sono attualmente, in più ci sarà il prato nelle aiuole, e saranno piantati dei fiori.?



