-
UF.ST.P.A. DI POMPEI22:30
-
ROSMARINO NEWS22:05
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
-
OLGA CHIEFFI22:37
-
ANTONIO BENFORTE22:20
-
Clelia Ardone19:42
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
-
STAFF SINDACO18:46
-
Luca Costanzo18:17
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
-
ENDER COMUNICAZIONI22:40
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
-
MARIATERESA CONTE21:48
-
SILVIA DE CESARE21:32
-
GIOVANNA DI GIORGIO19:39
SMENTITA LA DENUNCIA DEI SINDACATI CIRCA IL CROLLO DELLA DOMUS DEL MORALISTA
Una Delegazione della Commissione Cultura della Camera in sopralluogo all'area archeologica. Dichiarazioni del Ministro BondiQuesta mattina la delegazione della Commissione Cultura della Camera, presieduta dalla Presidente Valentina Aprea, e composta dai deputati Centemero, Barbieri, Mazzuca, Granata, Santolini, Mazzarella, Zazzera, Farina e Scalera, si è recata in sopralluogo all?area archeologica di Pompei, presso la zona del crollo della Schola Armaturarum. La delegazione, accolta dalla Soprintendente Jeannette Papadopoulos, dal direttore degli scavi Antonio Varone, e dall?ex Soprintendente Giuseppe Proietti in rappresentanza del Ministro, ha effettuato il sopralluogo partendo dall?ingresso di Porta Marina e soffermandosi anche su alcune aree di recente intervento di sistemazione come il costone meridionale presso il Tempio di Venere, le Terme Stabiane e su alcune zone attualmente cantierate, quali la Domus di Cornelia e il vicolo di Tesmo.
?Provo una profonda sensazione di dolore fisico nell?osservare questa terribile tragedia? - è quanto ha dichiarato la Presidente Aprea alla vista dell?area del crollo - ?Ritengo che tutti noi ed in particolare la Commissione abbiamo una grande responsabilità rispetto a questo patrimonio archeologico unico al mondo. E? per questo che abbiamo voluto fortemente questo sopralluogo al fine di individuare e proporre le possibili strategie di intervento. L?eccezionalità del sito di Pompei non è mai stata trascurata da nessun governo italiano ed in particolare dal Ministro Bondi, che ne ha avviato una gestione straordinaria. La città archeologica di Pompei è a continuo rischio, in quanto sito antico e all?aperto, e richiede pertanto manutenzione ordinaria e straordinaria in ogni momento. Prendiamo atto che bisogna implementare anzitutto gli interventi di tutela oltre a quelli di servizi, anche essi doverosi. La manutenzione rappresenta dunque la priorità, e lo strumento della Fondazione, alla quale lo stesso Presidente della Regione Campania Caldoro ha espresso volontà di partecipare, può essere d?aiuto in tal senso?.
?Siamo ben contenti che questa Commissione sia venuta qui per rendersi conto della complessità di gestione che un sito archeologico come Pompei comporta? - dichiara la Soprintendente Jeannette Papadopoulos ? ?In merito al crollo ci tengo a ribadire che le segnalazioni riportate dai custodi vengono immediatamente riferite agli uffici tecnici per i controlli necessari, e che in questo caso specifico non era rilevabile alcun elemento di pericolo. In ogni caso è auspicabile il rafforzamento della Soprintendenza in tutte le sue professionalità specialistiche, per affrontare le complessità che interventi di un sito come Pompei comportano.?
Il Ministero smentisce anche la notizia su altri crolli, come denunciato dai sindacati. Secondo Cerasoli della UIL, i danni riguarderebbero anche il muro ed il soffitto della Casa del Moralista, che da sul vicolo di Ifigenia. Distrutto sarebbe anche il graffito di propaganda elettorale con l?invito a votare per il candidato Helvio Sabino. I danni riguarderebbero anche altre domus. Il Ministro Bondi, inoltre, alla Camera ha dichiarato di aver fatto un ottimo lavoro per Pompei Scavi, ribadendo che il crollo dell?Armeria dei gladiatori, per quanto grave, non può cancellare i risultati ottenuti a Pompei nei due anni di commissariamento di dell?area archeologica. Secondo Bondi, ??la scelta del commissario Marcello Fiori è stata ricca di risultati e nasceva dall?emergenza della situazione di Pompei, che non ha eguali al mondo e non poteva essere gestita solo da un Soprintendente?.sono stati investiti 79 milioni di euro, dei quali 21 provenienti dai fondi FAS, 40 da residui di gestione e 18 provenienti dalla vendita dei biglietti di ingresso. Di questi, l?83% è andato per la messa in sicurezza. Vi sono stati negli ultimi anni altri crolli gravi, quanto quello di Pompei, se non più gravi, in altre aree archeologiche italiane, quando vi erano al governo ministri anche della sinistra, ma a nessuno è venuto in mente di chiedere mai le loro dimissioni. Se nel mio caso valgono altri criteri ne prendo atto, chiedete pure le mie dimissioni, ma non sarebbe un atto politicamente e moralmente giusto. Le notizie degli ultimi presunti crolli sono infondate e false, svelano una volontà di creare un clima di esasperazione, che distorce la realtà dei fatti ed ha evidenti finalità strumentali di attacco politico. Per questo ho dato disposizioni alla Soprintendenza Archeologica Speciale di Napoli e Pompei di denunciare tale episodio di procurato allarme alla competente Procura della Repubblica, al fine di evitare ulteriori danni di immagine a questa istituzione con possibili ripercussioni sull'afflusso dei visitatori".
"Il sopralluogo di questa notte, condotto dai tecnici della Soprintendenza alla presenza dei Carabinieri della Stazione di Pompei, effettuato a seguito di una telefonata anonima - spiega il MiBac in una nota - ha dimostrato la totale inconsistenza e falsità del fatto, dal momento che non si è rilevato alcun danno né tantomeno il crollo denunciato". Gli stessi Carabinieri hanno messo sotto sequestro, apponendovi i sigilli, le abitazioni di Trebio Valente e della Casa del Moralista.
Le ultime notizie in merito ci dicono che, in relazione alla notizia di due cedimenti di muri nell?area archeologica di Pompei avvenuti questa mattina 11 Novembre, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei precisa che si tratta di episodi di minima entità; in particolare alla fine del 'Vicolo del citarista', in corrispondenza con l'edificio San Paolino, dove è ubicata parte degli uffici, ha ceduto un muretto di contenimento di circa un metro di altezza, rifatto in epoca recente con pietre antiche, scalzato dalla radice di un albero. Il muretto limitava un'insula non ancora scavata nella 'Regio I' . Una parete grezza alta circa due metri per un metro e mezzo di larghezza ha ceduto, invece, nei pressi della casa n. 10, collocata nella 'Regio IX, Insula 9', in zona non aperta al pubblico. La parete era stata realizzata nella parte inferiore in epoca antica, mentre la sommità era di ricostruzione moderna.
''Si tratta di episodi che possono verificarsi e sono dovuti alla presenza di malta de-coesa ? dichiara il direttore degli scavi di Pompei, Antonio Varone. Si tratta di opere prontamente restaurabili, sono difatti gia' in corso gli interventi di ripristino dei due muri''.
In merito alla notizia della caduta di un muro tre giorni prima del crollo della Schola Armaturarum, si precisa nuovamente che: il giorno 3 novembre i custodi in turno avevano riportato il cedimento di un muro di contenimento del terrapieno nel vicoletto di Ifigenia; alla segnalazione è seguito, il 4 novembre, il primo sopralluogo di un assistente tecnico e a seguire il 5 novembre un sopralluogo specifico da parte dell'ufficio tecnico, che ha provveduto poi a contattare una ditta per il pronto intervento. Nessun elemento tuttavia poteva far presagire il crollo dell'edificio della Schola Armaturarum, posta a notevole distanza dal muro in questione.



