JEANNETTE PAPADOPOULOS E' LA NUOVA SOPRINTENDENTE DI NAPOLI E POMPEI

Polemiche e indagini della Procura per i presunti "guasti" procurati dall'ex Commissario Fiori
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Dal 4 ottobre si è insediata a Napoli e a Pompei la nuova Soprintendente  Jeannette Papadopoulos, proveniente dalla Direzione Generale delle Antichità del MIBAC.

Ha già ricoperto gli incarichi di funzionario direttivo nel Museo Archeologico di Napoli, di reggenza della Divisione IV (Archeologia) dell?Ufficio Centrale dei Beni archeologici, ambientali, architettonici, storici e artistici e di segretario  del Comitato di settore per i Beni archeologici. Presso il segretariato Generale e poi presso la Direzione Generale per le antichità, si è occupata di circolazione internazionale di beni archeologici e di contrasto al traffico illecito dei beni culturali.

Jeannette Papadopoulos subentra a Giuseppe Proietti che ha lasciato la Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e Pompei per raggiunti limiti di età.

Da rolevare che sugli scavi di Pompei, gestiti, prima di Proietti, dal commissario della Protezione Civile Marcello Fiori, è in corso un´indagine della magistratura, in particolare sull´abusivismo per i materiali e i metodi con i quali si è proceduto al restauro del Teatro Grande inaugurato nell´estate scorso da Riccardo Muti. Il procuratore di Torre Annunziata, Diego Marmo, ha incaricato la Guardia di finanza di sequestrare anche il bilancio della gestione di Fiori. Su 79 milioni disponibili per rimettere in sesto Pompei, 30 furono spesi dal Prefetto Profili, altri 20 li ha spesi Fiori per attività di servizio. Ne ha poi impegnati 21 che dovevano arrivare dalla Regione, che non li ha ancora messi ha disposizione. Altri 13 dovrebbero andare alla Wind, ma senza il responsabile unico del procedimento che dovrebbe attestare la qualità scientifica dell?intervento, il pagamento non avverrà. L?indagine della Procura è tesa ad accertare perchè i 20 milioni siano stati spesi in deroga alle norme, in caso di emergenza. Ma la contestazione è proprio su questa emergenza che non c?era. Per il Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, le notizie in merito su Pompei, pubblicate anche da vari giornali, sono la dimostrazione angosciante dell?inutilità degli sforzi per migliorare l?Italia quando la stampa fornisce volontariamente un?immagine distorta e falsa per dipingere l?operato del governo in maniera negativa?. Resta comunque il fatto che la nuova Soprintendente erditerà una bella ?patata bollente?! Ne vedremo delle belle!!