EX CAVA VITIELLO: NON FINISCE L'INCUBO

Riunione dei sindaci vesuviani con le autorità regionali
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Si è svolta, presso gli uffici della regione, la riunione della III commissione speciale regionale ?Bonifica ambientale?, per esaminare la problematica discarica rifiuti di Terzigno, alla quale hanno partecipato anche i sindaci di Boscoreale, Gennaro Langella, Boscotrecase, Agnese Borrelli, Terzigno, Domenico Auricchio, e Trecase, Gennaro Cirillo.

I primi cittadini dei quattro comuni vesuviani, ancora una volta, hanno ribadito il fermo e deciso no all?eventuale apertura della seconda discarica nella ex cava Vitiello, riaffermando anche la necessità di procedere alla bonifica della cava ex SARI attualmente ancora in funzione.

Il presidente della commissione regionale si è impegnato a visitare la discarica per rendersi conto di persona del disastro ambientale e al contempo di farsi promotore per la convocazione di una seduta monotematica del parlamentino regionale.

La notizia riportata ieri dalla stampa, circa la probabile apertura anche della ex cava Vitiello, ha scatenato fin dalla tarda serata di ieri una vibrata protesta di cittadini che hanno manifestato per le strade di Boscoreale e Boscotrecase, culminata nell?occupazione dell?aula consiliare del comune di Boscoreale, tuttora in corso.

E proprio a seguito di tale notizia, nella mattinata odierna, i sindaci Langella, Borrelli, Cirillo e Auricchio, hanno richiesto un incontro urgente all?assessore regionale all?ambiente, Giovanni Romano, per essere informati, si legge nella richiesta, ?sullo stato delle cose al fine di poter raccogliere elementi certi che possano rassicurare i nostri cittadini, a conferma delle posizioni già in passato assunte, con atti, dalla Provincia di Napoli e da lei stesso, attraverso varie dichiarazioni?. I sindaci dovrebbero essere convocati nelle prossime quarantotto ore.

A margine della riunione i primi cittadini hanno anche concordato di richiedere urgente incontro al presidente dell?amministrazione provinciale e all?assessore provinciale all?ambiente per richiamarli alle loro responsabilità e all?impegno assunto, con un voto di consiglio provinciale, per evitare l?apertura della ex cava Vitiello.