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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
Scafati: FUMO NERO DALLA CANTINA DI UN'ABITAZIONE
Tanta paura, un uomo ricoverato all'ospedale Mauro Scarlatodi una donna in preda al panico, “Aiutatemi”, “Si sta incendiando la cantina”, “Mio padre va a fuoco”, le sue urla disperate, udite da alcuni dipendenti del Cash impegnati nelle loro attività all’esterno della struttura. In un primo momento, i dipendenti che per primi hanno udito le grida della donna, si sono riversati al di là del muro che divide la Mida con traversa Quasimodo, per capire cosa stesse avvenendo, poi, l’avvistamento del fumo nero che fuoriusciva dalla cantina dell’abitazione, denso e dall’odore di gomma bruciata misto a legno. Come se non bastasse, all’interno della cantina, a detta della donna, vi era riverso sul pavimento, suo padre. Giovanni Ferrante Cavallaro, questo il nome dell’uomo che per poco non ci rimetteva la vita e che grazie all’arrivo repentino dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore, allertati dai dipendenti della Mida, è stato trasportato all’ospedale Mauro Scarlato e ricoverato nel reparto di rianimazione per aver respirato a lungo, privo di sensi, il fumo nero generatosi probabilmente da una stufetta elettrica. Un presunto corto circuito che avrebbe incendiato anche la poltrona dove l’uomo sulla settantina era seduto. Circa mezz’ora il tempo trascorso dalla richiesta di aiuto all’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno sedato le fiamme e il fumo nero. Provvidenziale, l’intervento dei dipendenti della Mida che hanno subito allertato i soccorsi evitando il peggio. La famiglia dell’ex professore in pensione, ha infatti, ringraziato chi, trovatosi nel posto giusto al momento giusto, ha potuto salvare la vita al proprio familiare. Francesca Cutino
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