Scafati: CHIUSI I REPARTI PER L'ASSISTENZA URGENTE

Continua il calvario del Mauro Scarlato: Utic, neurologia e ortopedia entro Marzo saranno chiusi
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Difficile affermare che il 2009 sia iniziato all’insegna dell’ottimismo per la sanità locale. Le ultime notizie sulla questione ospedaliera, dopo l’approvazione della legge regionale che prevede il declassamento effettivo del Mauro Scarlato da dea di II° livello a dea di I° livello, non sono affatto buone. Lo scorso 30 dicembre, infatti, il...

manager dell’Asl Sa1, Giovanni Russo, ha firmato e approvato una delibera che mette un punto inesorabile all’esistenza travagliata del nosocomio cittadino, vittima da tempo, di tagli e ridimensionamenti ingiusti che entro Marzo saranno effettivi. Proprio questa struttura, nata per volere e con il contributo dei cittadini, una struttura che nulla ha da invidiare ad altre per le sue professionalità e prestazioni – circa 50 mila all’anno – senza contare le visite ambulatoriali che nell’Asl Sa 1 gli fanno guadagnare il secondo posto. Ad essere soppressi, secondo quanto impone la delibera, sono i reparti che garantiscono alla città di Scafati e ai paesi limitrofi, l’assistenza sanitaria urgente e quindi l’Utic, unità di Terapia Intensiva cardiologica, il reparto di traumatologia e ortopedia. Il primo, chiuderebbe quindi prima ancora di entrare in funzione, dopo che l’Asl ha speso fior di milioni per l’acquisto di macchinari all’avanguardia e dopo che tutto il reparto è stato arredato a dovere. Eliminati ancora, tutti i posti letto e ridotti a quattro i posti di neonatologia, sei in meno quelli di reumatologia. Il Pronto Soccorso, come se non bastasse, rischia di diventare unità di primo soccorso. La notizia, ha nuovamente rigettato la città nello sconforto e con mille interrogativi: “Dove andranno gli infartuati?”, “Ci sarà il tempo di trasportare un paziente grave in un altro ospedale?”, “Quale sicurezza e garanzia di sopravvivenza per i pazienti che hanno bisogno di una repentina assistenza?”. Le domande potrebbero incalzare all’infinito. A questo punto la politica interviene, sebbene ci siano già state fino ad oggi voci grosse e proteste, come quella che un mese fa, vide tantissimi cittadini sfilare per le strade cittadine fino all’ospedale, per rivendicare il proprio diritto alla salute. Un’iniziativa che vide in prima linea il sindaco Pasquale Aliberti e tutta l’amministrazione comunale di maggioranza e opposizione. Il corteo, frutto di consigli monotematici e incontri, però, non è stata la sola iniziativa dell’amministrazione. Il ricorso al Tar è infatti uno dei passi più ponderati e mirati che il primo cittadino di Scafati cercherà di portare avanti, per ridare credibilità e vita ad un complesso ospedaliero ridimensionato, capro espiatorio dell’intero comprensorio, vista e considerata la salvezza in extremis dell’ospedale di Sarno e di Pagani. Dall’intento di intraprendere vie legali, poi, si è passati all’s.o.s. lanciato ai vertici nazionali. Sono a conoscenza della complessa e difficile situazione scafatese sia l’On. Edmondo Cirielli, sia il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, giunta a Scafati pochi mesi fa e continuamente sollecitata dagli organi locali per far sì che la discussione venga portata all’attenzione di tavoli più autorevoli. Francesca Cutino