ADDEBITO ANTICIPATO DELLA GORI: CONTINUANO LE POLEMICHE

I cittadini sorpresi dal rincaro della bolletta
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Sorpresa per gli abitanti della città di Scafati. La GORI S.P.A. società che gestisce il servizio idrico ha recapitato ai cittadini la bolletta per la fornitura dei servizi idrici con un?aggiunta all?interno delle voci da pagare. "Dalla fattura si legge chiaramente che oltre al servizio idrico, c?è da pagare una voce denominata 'ADAN-ADDEBITO ANTICIPO' - spiega Francesco Carotenuto, esponente della Federazione della Sinistra Scafatese in una lettera inviata a Mezzostampa. "Si tratta - continua - di un anticipo sui consumi, come si legge nell? art.7 comma 2 lettera C del 'Regolamento del servizio idrico integrato' (consultabile sul sito della GORI S.P.A.) a titolo di garanzia. Secondo il regolamento, il detto anticipo verrà restituito nel momento in cui cesserà il contratto di fornitura idrica. A noi della Federazione della Sinistra Scafatese (PRC-PdCI) sono sorti alcuni dubbi in merito, non è forse un subdolo metodo attuato per mettere le mani nelle tasche di noi cittadini ? Dove vanno a finire questi soldi ?  Visto che il regolamento sopracitato è stato approvato nell?anno 2009 (come si legge nel regolamento) e considerato che tutti i comuni dell?ente d?ambito ne sono a conoscenza, chiediamo al sindaco Aliberti il motivo per il quale non abbia attuato una forte contestazione e ribellione in quella circostanza e come mai si sia svegliato solo ora viste le reiterate e legittime proteste dei cittadini. Invitiamo pertanto i cittadini, ad attuare una modalità civile di protesta, detraendo dal pagamento la voce ADAN + il 10% di IVA cosi da pagare solo ed esclusivamente l?esclusivo consumo".

Già nella prima decina del mese il sindaco Aliberti aveva commentato l'inconcepibile balzello: ?Se la Gori pensa di risolvere la sua situazione debitoria infliggendo l?ennesima vessazione ai cittadini si sbaglia di grosso. I problemi che questo ente, oggi, attraversa sono tutti riconducibili ad una cattiva gestione, alla quale hanno partecipato molti sindaci e anche chi mi ha preceduto, che si è avvalsa di logiche clientelari, assunzioni dirette senza concorsi e favoritismi agli amici degli amici, senza tener conto minimamente delle reali esigenze del territorio. Un carrozzone politico che oggi risulta inadempiente sotto tutti gli aspetti: a Scafati, ad esempio, la Gori è venuta meno nella gestione delle rete idrica e fognaria di molte strade del territorio dove l?acqua siamo stati costretti a portarla noi con un aggravio economico per l?ente, stessa sorte per via Passanti e via Rotondelle. In sede commissariale, come se non bastasse, la Gori, non ha rispettato gli accordi relativi al completamento della rete fognaria, mettendo in serio pericolo il progetto di risanamento del bacino idrografico del Fiume Sarno. Per tutti questi motivi, nell?ultima assemblea dei soci dell?Ato3, siamo stati gli unici a votare contro il Bilancio preventivo. In consiglio comunale, inoltre, porterò all?attenzione dell?assise un atto di indirizzo che dichiari l?acqua un bene comune, essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente nonché diritto inviolabile ed universale. A tal proposito sono stato tra i primi a firmare il referendum contro la privatizzazione dell?acqua. Insieme agli esponenti della Consulta dell?Ambiente del Comune di Scafati mi farò promotore nei prossimi mesi di una festa dell?acqua che avrà il compito di sensibilizzare la cittadinanza su questo tema. Nel frattempo, ho convocato d?urgenza una nuova assemblea dei soci dell?Ato per discutere di questo inconcepibile balzello che intendiamo abolire, ma che oggi va purtroppo pagato?.

Nei prossimi giorni l'eveoluzione della vicenda.