PROVINCIA, ALIBERTI: “PALAZZO SANT'AGOSTINO SIA LA CASA DI TUTTI E NON DEI TROMBATI DAL PRESIDENTE FICO”

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GIO 09 APRILE, 2026 – Il consigliere provinciale e capogruppo FI, Noi Moderati e Lega, Pasquale Aliberti: La Provincia sembra ormai trasformata nella sede operativa di una parte del PD legata all’ex Presidente della Regione Campania, un ente che, per sua natura monocratica, finisce per produrre atti sotto una regia ben precisa: quella di De Luca e degli uomini a lui vicino che non avendo più la gestione del potere a Palazzo Santa Lucia hanno trasferito le proprie esigenze a Palazzo Sant'Agostino. Affidamenti, nomine, occupazioni di poltrone e partecipate che vengono smembrate. Tutto con l’obiettivo di mettere in equilibrio un sistema di potere concentrato su Salerno e parte della provincia. 

Emblematico il caso del facente funzione Guzzo, che stava procedendo alla nomina di due dirigenti notoriamente legati al PD e già inseriti in contesti amministrativi locali, in particolare nell’ambito dell’ufficio di staff del comune di Salerno. Nel silenzio generale, si aggiunge una variazione di bilancio approvata con atto monocratico per adeguare la propria indennità, per una cifra intorno ai 60 mila euro: una incompatibili palese di chi si aumenta lo stipendio e poi porta la ratifica della variazione di bilancio all'attenzione del consiglio provinciale con una manovra retroattiva. 

Nel frattempo, si continua a parlare di mancanza di risorse, mentre queste sembrano servire a coprire indennità di carica che la stessa legge Delrio non impone di figure provenienti da piccoli comuni e arrivate a ricoprire ruoli come quello di Presidente Vicario.

La preoccupazione cresce, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative a Salerno e in altri comuni, oltre a quelle per la Presidenza della Provincia.

Palazzo Sant’Agostino non può diventare una banca politica o un’agenzia interinale. Non può essere il luogo dove ricollocare chi è rimasto fuori da altri equilibri di potere o a tutti i trombati che il Presidente Fico ha allontanato dalla Regione dopo la vittoria a Presidente della Campania. Il futuro candidato Presidente non può essere ancora una volta un cavallo di Troia, politicamente parlando, da utilizzare qualche mese, in attesa che si svolgano le elezioni amministrative a Salerno e venga rieletto sua maestà Vicienz. È chiaro a tutti che dopo aver utilizzato il sindaco Napoli adesso si appresta ad utilizzare un "Parente" probabilmente più vicino sul piano sentimentale per qualche mese, prima di invitarlo a dimettersi per dargli spazio, perché deve ancora dimostrare che la provincia è casa sua anzi ‘cosa sua’ . Serve trasparenza. Serve equilibrio. Serve rispetto per le istituzioni”.