-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
-
ENDER COMUNICAZIONI22:40
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
-
MARIATERESA CONTE21:48
-
SILVIA DE CESARE21:32
-
GIOVANNA DI GIORGIO19:39
-
UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
-
EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO17:10
-
STAFF SINDACO16:58
-
ENZO RUGGIERO22:32
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:24
-
UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI18:19
-
STAFF SINDACO17:45
-
UF.ST.ADRENALINE PARK19:28
AUMENTO DEL PEDAGGIO SULL'A3 "NAPOLI-POMPEI-SALERNO", PROTESTE DEL SINDACATO FLAICA CUB, CISAL, PD SCAFATI E CARMELA ZUOTTOLO (F.I.)
Le proteste partono sia da destra che da sinistra, perchè è un problema che colpisce il cittadino qualunque: l'unico a pagarne le conseguenze insostenibili.L’ennesimo aumento del pedaggio sull’A3 rappresenta un nuovo ostacolo per cittadini, lavoratori e imprese dell’Agro nocerino sarnese, già alle prese con infrastrutture insufficienti e servizi di trasporto inadeguati. Una scelta che, secondo i sindacati, grava pesantemente su chi si sposta quotidianamente per lavoro, studio o attività professionali.
A intervenire sulla questione è Gerardo Rosanova, segretario provinciale della Flaica Cub Salerno.
«L’aumento del pedaggio è un peso insostenibile per chi ogni giorno percorre l’A3. Lo dico da cittadino di Nocera Inferiore, ma non solo», afferma Rosanova. «Non è accettabile che i cittadini paghino di più senza avere in cambio infrastrutture sicure, moderne e funzionali. Ogni incremento senza reali miglioramenti è una beffa».
Il segretario provinciale sottolinea come il problema sia strettamente legato alla necessità di un coordinamento istituzionale: «Serve un confronto immediato tra comuni, Provincia e concessionari, finalizzato a garantire alternative valide all’auto privata e a ridurre i costi di trasporto. Non possiamo più aspettare: la mobilità deve diventare un diritto, non un privilegio per pochi».
Rosanova invita inoltre a una maggiore collaborazione tra amministrazioni locali: «I sindaci dell’Agro nocerino sarnese devono fare fronte comune, come già avviene sul Masterplan, e il presidente della Provincia di Salerno deve farsi garante di un tavolo istituzionale per risolvere le criticità della viabilità e dei pedaggi».
«Si parla tanto di aumenti salariali – aggiunge – ma a cosa servono se poi crescono parallelamente il costo della vita, le tasse, il prezzo della benzina e i pedaggi autostradali? Così gli aumenti finiscono per essere solo sulla carta, mentre il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie continua a diminuire».
Nel mirino del sindacalista finisce anche il Governo: «Chissà cosa ne pensa il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che spesso viene in provincia di Salerno per passerelle politiche. Per i cittadini questo è l’ennesimo schiaffo».
A rendere la situazione ancora più paradossale, secondo Rosanova, è l’arretratezza dei servizi: «Sull’A3 non è ancora possibile pagare con le carte di credito. O si paga in contanti o si è costretti ad avere il Telepass o altri dispositivi elettronici. Un’autostrada strategica trattata come una strada di serie B».
«Non si tratta solo di numeri, ma di qualità della vita e diritto al lavoro», conclude Rosanova. «I rincari senza investimenti concreti sulle infrastrutture danneggiano famiglie, lavoratori e imprese: è ora di agire con decisione».Sulla questione interviene anche Gigi Vicinanza, storico sindacalista e attuale segretario nazionale della categoria Metalmeccanici, nonché rappresentante provinciale dei liberi professionisti della Filp Cisal di Salerno:
«L’aumento del pedaggio è un colpo pesante per lavoratori, professionisti e imprese», afferma Vicinanza. «Non possiamo continuare a pagare sempre di più per servizi che restano inadeguati. La manutenzione, i tempi di percorrenza e la sicurezza sulle tratte non sono migliorati, eppure chi viaggia ogni giorno è chiamato a sostenere rincari continui».
Secondo il sindacalista, il problema non è solo economico, ma strutturale: «Serve un intervento coordinato tra enti locali, Provincia e concessionari per garantire infrastrutture efficienti e alternative di trasporto sostenibili. Non è accettabile che il costo ricada sempre su chi lavora e produce».
Vicinanza lancia inoltre un appello alle istituzioni: «Chiediamo ai sindaci dell’Agro nocerino sarnese di fare squadra, come già avviene per iniziative importanti come il Masterplan, e al presidente della Provincia di Salerno di farsi promotore di un tavolo di confronto concreto sulle problematiche della mobilità e dei pedaggi».
«Se non interveniamo ora, i rincari finiranno per colpire duramente l’economia locale e la qualità della vita dei cittadini», conclude Vicinanza. «È indispensabile un’azione coordinata e coraggiosa per tutelare lavoratori, professionisti e famiglie».
Sul tema intervengono anche Michele Grimaldi e Francesco Velardo, consiglieri comunali a Scafati in quota Pd e della coalizione Ora e Sempre Scafati, che esprimono forte preoccupazione per l’impatto dell’ennesimo rincaro sulle famiglie e sulle imprese del territorio.
Sul tema intervengono Michele Grimaldi e Francesco Velardo, consiglieri comunali a Scafati in quota Pd e della coalizione Ora e Sempre Scafati, che esprimono forte preoccupazione per l’impatto dell’ennesimo rincaro sulle famiglie e sulle imprese del territorio.
«L’aumento del pedaggio non è solo un peso economico», dichiarano Grimaldi e Velardo, «ma la conferma che da anni si registrano promesse di miglioramenti infrastrutturali mai realizzati. Chi viaggia quotidianamente sull’A3 affronta disagi continui, rallentamenti e servizi scadenti, eppure il costo per l’utenza cresce costantemente».
I due consiglieri comunali sottolineano la necessità di un’azione coordinata tra le amministrazioni locali: «È fondamentale che i sindaci del territorio facciano fronte comune, come già avviene sul Masterplan dell’Agro. Solo uniti si può chiedere ai concessionari e alle istituzioni soluzioni concrete e non aumenti a vuoto».
Grimaldi e Velardo lanciano anche un appello concreto a Provincia e Regione: «Chiediamo alle istituzioni regionali e provinciali di promuovere iniziative sul tema della sostenibilità economica della mobilità, per garantire spostamenti accessibili a lavoratori e imprese, e interventi concreti sulle infrastrutture esistenti».
«Non possiamo accettare che cittadini e imprese paghino sempre di più, senza avere in cambio servizi adeguati», concludono. «Serve un coordinamento reale tra istituzioni locali e scelte politiche lungimiranti per rendere i trasporti efficienti, sostenibili e realmente al servizio del territorio».
Sul tema interviene anche Carmela Zuottolo, responsabile provinciale del Dipartimento Libere Professioni di Forza Italia Salerno, consigliera comunale di San Marzano sul Sarno e imprenditrice nel settore dei trasporti, che esprime una netta contestazione rispetto all’ennesimo incremento tariffario.
«Siamo di fronte all’ennesimo aumento che grava su cittadini, lavoratori e imprese senza che vi sia stato, negli anni, un reale miglioramento delle infrastrutture e dei servizi», dichiara la Zuottolo. «Chi viaggia sull’A3 continua a fare i conti con disagi, rallentamenti, carenze strutturali e una gestione che non risponde alle esigenze di un territorio densamente popolato e strategico dal punto di vista produttivo».
Secondo la dirigente di Forza Italia, il problema non può essere ridotto a una semplice questione tariffaria: «Qui non parliamo solo di qualche centesimo in più, ma di una visione complessiva che è mancata. Gli aumenti sono puntuali, i miglioramenti molto meno. È inaccettabile continuare a chiedere sacrifici a chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o necessità, senza offrire infrastrutture moderne ed efficienti».
Zuottolo richiama quindi le responsabilità delle istituzioni locali e sovracomunali: «È il momento che i sindaci dell’Agro nocerino sarnese facciano squadra, così come sta già avvenendo sul Masterplan dell’Agro. Su temi così rilevanti serve una posizione unitaria e forte, capace di incidere nei confronti dei concessionari e del Governo».
Nel suo intervento, l’esponente azzurra sollecita anche un coinvolgimento diretto della Provincia di Salerno: «Chiedo l’intervento del presidente della Provincia affinché si faccia promotore di un tavolo istituzionale serio sul tema della mobilità e dei pedaggi. La Provincia non può restare spettatrice mentre il territorio subisce decisioni che incidono pesantemente sull’economia locale e sulla qualità della vita».
Infine, la Zuottolo sottolinea il legame tra trasporti, sviluppo e sostenibilità: «Senza infrastrutture adeguate e senza alternative credibili all’auto privata, ogni aumento diventa un’ulteriore penalizzazione. Occorrono scelte politiche chiare, coordinate e coraggiose. Il territorio chiede risposte, non nuovi balzelli».







