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LA PUGLIA, REGINA DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO
La #Puglia conquista il primo posto, a pari merito con la Toscana, tra le mete enogastronomiche più riconosciute dagli italiani (41%), seguita da Emilia-Romagna e Sicilia. Un risultato che conferma il “grande balzo” compiuto nel periodo post-pandemico (+11% rispetto al 2019), trainato dalla notorietà dei prodotti locali e da una solida azione congiunta tra istituzioni, operatori e imprese agricole.
Accanto al mare, che resta la motivazione principale di viaggio (42%), cresce la componente esperienziale e culturale: il 14% visita la regione per conoscerne i territori, il 7% per scoprire la sua enogastronomia, il 6% per cultura e natura. Il Salento si conferma l’area più attrattiva, seguito da Bari e costa adriatica, Gargano e Valle d’Itria.
La spesa media giornaliera si concentra tra 51 e 150 euro (64%), con una quota alto-spendente oltre i 200 euro (8%). Nei viaggi enogastronomici, il 29% supera i 151 euro al giorno. Le esperienze più diffuse? Ristoranti tipici (70%), mercati e botteghe (46%), eventi legati al cibo (45%), street food (37%). L’olio d’oliva emerge come protagonista: il 36% dei turisti acquista direttamente in azienda e il 28% partecipa a degustazioni nei frantoi. Seguono vino (30%) e formaggi (28%).
Le esperienze ottengono valutazioni molto positive, con punte di forza nella qualità del servizio e nell’accoglienza. Restano margini di miglioramento sul fronte dei prezzi e dell’accessibilità alle informazioni. La combinazione più diffusa è enogastronomia e mare, seguita da cultura e natura: un modello di turismo integrato che riflette la ricchezza identitaria e paesaggistica della Puglia, oggi tra le destinazioni più complete e sostenibili del panorama italiano.



