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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:30
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UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI22:15
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PRISCO CUTINO21:35
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UF.ST.UNISA SALERNO17:08
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Fabio Liguori Ambasciatore Nazionale ANTER21:53
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Monica De Santis19:36
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Staff Sindaco di Scafati19:26
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:27
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:27
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UF.ST.POLICHETTI21:11
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MARELLA BRUNETTO E MARCO PIROLLO18:10
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SILVIA DE CESARE16:42
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staff Sindaco di Scafati11:05
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UF.ST.SBANDIERATORI CAVENSI21:42
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ANTONIO ABATE21:21
AGGRESSIONE AL PRONTO SOCCORSO DI ROCCADASPIDE, MARINO (UGL SALUTE SA) E RUBINO (UGL SA): "BASTA VIOLENZE NEGLI OSPEDALI"
Un nuovo episodio di violenza si è consumato presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Roccadaspide, dove un uomo, padre di un paziente, ha distrutto i vetri del triage e aggredito il personale sanitario, ferendo un infermiere e tentando di colpire un’altra operatrice. Un fatto grave che riporta al centro dell’attenzione la questione della sicurezza negli ospedali, denunciata da tempo dalle sigle sindacali.
Luigi Marino, segretario generale dell’Ugl Salute di Salerno, esprime ferma condanna:
“Quanto accaduto a Roccadaspide è inaccettabile e conferma un’emergenza che non può più essere sottovalutata. I pronto soccorso devono essere luoghi di cura e sicurezza, non scenari di paura e violenza. È urgente rafforzare la prevenzione, garantire la protezione del personale sanitario e riaffermare con forza che la violenza non potrà mai essere tollerata né giustificata. Gli operatori della sanità, che ogni giorno si prendono cura dei cittadini con professionalità e dedizione, meritano rispetto e tutela”.
Sulla stessa linea l’intervento di Carmine Rubino, segretario generale dell’Ugl Salerno: “Ribadiamo la nostra vicinanza agli infermieri e a tutto il personale sanitario vittima di questa ennesima aggressione. È evidente che non siamo più davanti a episodi isolati ma a un fenomeno che richiede risposte urgenti: servono forze dell’ordine presenti nei pronto soccorso, telecamere attive e percorsi rapidi di allerta e intervento. Alle istituzioni chiediamo serietà e tempestività: la solidarietà non basta, occorrono misure concrete e pene certe per chi alza le mani contro chi garantisce cure e assistenza ai cittadini”.




