-
PRISCO CUTINO21:57
-
UF.ST.POLICHETTI21:14
-
NADIA BASSANO20:58
-
ANTONIO ABATE20:36
-
LICIA GARGIULO18:45
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:30
-
UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI22:15
-
PRISCO CUTINO21:35
-
UF.ST.UNISA SALERNO17:08
-
Fabio Liguori Ambasciatore Nazionale ANTER21:53
-
Monica De Santis19:36
-
Staff Sindaco di Scafati19:26
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:27
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:27
-
UF.ST.POLICHETTI21:11
CAPRI, AL VIA IL RESTAURO DEL TRONO VESCOVILE DEL XVIII SECOLO NELLA CERTOSA DI SAN GIACOMO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO
I Musei e Parchi Archeologici di Capri annunciano l’avvio del restauro di un raro trono vescovile in legno intagliato e dorato del XVIII secolo, custodito nei depositi della Certosa di San Giacomo. L’intervento è reso possibile grazie al generoso contributo della KHR McNeely Family Foundation – Kevin, Rosemary e Hanna Rose McNeely – con il supporto dell’associazione LoveItaly, che da anni sostiene importanti iniziative di valorizzazione del patrimonio dell’isola.
Al termine dell’intervento, il trono sarà esposto al pubblico all’interno della Certosa, protagonista nell’ultimo anno di un ampio piano di rilancio che ha visto, tra l’altro, la nascita del nuovo Museo archeologico “L’isola dei Cesari” e il restauro di importanti opere pittoriche della collezione Diefenbach.
«Il restauro del trono vescovile a Capri è un altro esempio del lavoro significativo di LoveItaly, che siamo orgogliosi di sostenere», dichiara la KHR McNeely Family Foundation.
«Questo progetto segna l’inizio di una nuova fase per il nostro Istituto – afferma Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco Archeologico di Capri – e si inserisce in un percorso di valorizzazione condivisa dei beni artistici dell’isola, grazie a una sinergia sempre più concreta con il mondo delle donazioni private».
«La valorizzazione dei depositi museali è una delle missioni fondamentali della Direzione generale Musei: consente di restituire visibilità e significato a un patrimonio spesso invisibile ma di straordinario interesse, attivando nuove forme di fruizione e conoscenza. Risultati come quello di oggi sono resi possibili anche grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, che rappresenta – come in questo caso – una pratica virtuosa da promuovere e valorizzare», conclude il Direttore generale Musei, Massimo Osanna.





