-
PRISCO CUTINO21:57
-
UF.ST.POLICHETTI21:14
-
NADIA BASSANO20:58
-
ANTONIO ABATE20:36
-
LICIA GARGIULO18:45
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:30
-
UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI22:15
-
PRISCO CUTINO21:35
-
UF.ST.UNISA SALERNO17:08
-
Fabio Liguori Ambasciatore Nazionale ANTER21:53
-
Monica De Santis19:36
-
Staff Sindaco di Scafati19:26
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:27
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:27
-
UF.ST.POLICHETTI21:11
POMPEI SCAVI, OGGI PRESENZA RECORD DI VISITATORI: DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE ZUCHTRIEGEL
letto 289 volte
In riferimento alla giornata di oggi che ha visto l'ingresso di 20 mila persone al sito archeologico di Pompei - limite massimo per l'ingresso al sito, dallo scorso 15 novembre - con grande presenza di visitatori all'esterno degli ingressi, Il Direttore Zuchtriegel precisa la posizione del Parco in relazione alle misure adottate per la tutela e sicurezza del sito.
"Vorrei ringraziare tutti i lavoratori e lavoratrici del Parco archeologico di Pompei, in particolare i colleghi della vigilanza, delle biglietterie e dell'accoglienza, nonché gli operatori, le guide e tutti i visitatori e visitatrici grandi e piccoli. Oggi, in occasione della prima domenica del mese, c'era grandissima affluenza a Pompei, abbiamo in poco tempo raggiunto il tetto massimo del numero di visitatori, introdotto per motivi di sicurezza e tutela, e abbiamo dovuto sospendere per alcune ore gli ingressi, per riprendere nelle prime ore del pomeriggio.
Lo facciamo per salvaguardare un patrimonio unico e fragile. Grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a gestire questa giornata; in mattinata c'erano delle file, vedremo come migliorare la gestione degli afflussi.
Ma una cosa deve essere chiara: il tempo in cui qualcuno fuori gli scavi rivendeva i biglietti ai turisti ignari anche nelle giornate gratuite e il sito era soggetto a fenomeni vari di bagarinaggio e speculazione sono finiti. Su questo c'è tolleranza zero e confermiamo il biglietto nominativo legato al tetto massimo giornaliero. Pompei non è un patrimonio da consumare come il petrolio, ma una fonte inestimabile di energia rinnovabile culturale da consegnare intatta alle generazioni future per ritrovarci le radici della nostra storia."





