NAPOLI, SGOMBERATE LE VELE DI SCAMPIA. UN ALTRO SUCCESSO DELLA MELONI DOPO LA GIORNALISTA LIBERATA DALLA PRIGIONE IN IRAN

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È stato portato al termine lo sgombero delle Vele di Scampia, il quartiere periferico di Napoli colpito dal crollo lo scorso anno che causò morti e feriti. In totale sono 507 le famiglie sgomberate dalle Vele di Scampia: 220 dalla Celeste, 189 dalla Rossa e 98 dalla Gialla.

 

Bisogna dire che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha fatto quello che nessun altro politico ha fatto fino ad oggi. Almeno Lei si è impegnata ad aiutare quelle persone, ha ridato dignità a persone adulte, giovani e bambini che vivono in quel degrado. Se queste persone si trovavano in quel degrado, la colpa non era di quelle persone, ma di chi realizzato quel progetto.

Quindi, dopo il caso della giornalista Sala, liberata dalla prigione in Iran, un altro successo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: il completamento dello sgombero delle Vele di Scampia e l'avvio del progetto di riqualificazione urbana.

Un intervento concreto che dimostra come determinazione e visione possano trasformare anche le realtà più complesse in opportunità per il futuro.

"Questo è lo Stato che serve: vicino ai cittadini, capace di intervenire con decisione contro il degrado e l'illegalità. L'Italia ha bisogno di azioni come questa per restituire dignità e speranza ai territori. Complimenti per il risultato ottenuto e per il coraggio di affrontare le sfide più difficili. - dichiara Giorgia Meloni -.

Grande soddisfazione per il completamento dello sgombero delle Vele di Scampia, operazione decisiva per avviare il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana di un territorio complesso ma che può cambiare volto. Con determinazione, costanza e impegno.

Scampia-Secondigliano è anche una delle sette aree di recente individuate dal Governo dove poter replicare il modello già sperimentato con successo a Caivano.

Ringrazio il Ministro Piantedosi, il Prefetto di Napoli, il Sindaco, le Forze dell’ordine e tutte le Istituzioni coinvolte, che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante obiettivo.

Lo Stato c’è, e sta dalla parte dei cittadini onesti e di chi ha bisogno, e non ha intenzione di indietreggiare di fronte al degrado, all’illegalità e all’abusivismo".